Paziente “svaligia” il Fiorini


Ospedale Alfredo Fiorini Terracina. Anxur Time

Gli Agenti del Commissariato di Terracina sono venuti a capo di una serie di furti che si verificavano all’interno dell’Ospedale di Terracina A.Fiorini.
Questi furti hanno riguardato svariati effetti personali dei ricoverati nonché materiale in uso alla struttura sanitaria.
Nei giorni scorsi infatti gli operatori di polizia sono stati chiamati ad intervenire presso il nosocomio dove un degente, dopo avere forzato la serratura, era stato colto all’interno del locale cucina mentre occultava sulla sua persona svariati generi alimentari.
Quello che a primo avviso poteva apparire come un gesto di poco conto ad opera di una persona con problemi di salute, in realtà a seguito di più approfonditi accertamenti d’indagine, farà emergere la serialità di condotte attuate tutte dallo stesso ricoverato, B.N. cittadino romeno di 52 anni, che si trovava ricoverato al Fiorini da diverse settimane.
Gli accertamenti esperiti dagli Agenti intervenuti in Ospedale nell’immediatezza dei fatti, che operavano una perquisizione personale estesa all’armadietto in uso al soggetto, consentivano di rinvenire, all’interno di una valigia del ricoverato, non solo tutti i generi alimentari appena sottratti ma anche una quantità di refurtiva ben superiore per quantità e qualità a quella ricercata.
Venivano infatti rinvenuti diversi telefoni cellulari, alcuni oggetti personali, materiale sanitario, oggetti di reparto e altro materiale, tutti rubati durante la lunga degenza del ricoverato ed occultati dallo stesso. Sono in corso accertamenti tesi a verificare se B.N., già gravato da numerosi precedenti penali tra cui annovera furto e rapina, si sia avvalso di complici che saltuariamente possano aver prelevato la refurtiva svuotandogli la valigia, o sostituendola per non dare nell’occhio, portando allesterno i beni rubati.
Tra i beni rinvenuti all’interno della valigia si segnalano anche nr. 252 compresse di terapia medica che lo stesso evidentemente aveva finto di assumere lasciando presupporre, a questo punto, che il ricovero fosse stato tutto un pretesto.
La responsabile del reparto provvedeva alla formalizzazione di una denuncia/querela ed al riconoscimento del materiale sottratto alla struttura ospedaliera, mentre la maggior parte degli oggetti sottoposti a sequestro venivano restituiti ai legittimi proprietari. Nel corso delle verifiche, tese ad addivenire alla effettiva identità dello straniero, emergeva inoltre che lo stesso era gravato da un Provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale per motivi imperativi di Pubblica Sicurezza emesso dal Prefetto di Roma.

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