Pd: una mozione sulla cultura


Nei giorni scorsi, il Gruppo consiliare del PD, ha depositato una mozione avente ad oggetto la “Cultura”.

“Con tale atto di indirizzo politico, chiediamo al Consiglio comunale di assumere una serie di impegni volti a definire, promuovere, affermare e delineare una serie di interventi riguardanti appunto la cultura in tutti i suoi innumerevoli aspetti – scrivono nella mozione i rappresentanti del Pd – In primo luogo, abbiamo sottolineato come sia ormai maturo il tempo per indicare, in modo condiviso e partecipato, gli obiettivi da porre a base di un “Piano strategico per la cultura”.
Un piano da realizzare attraverso la definizione di un “piano programmatico”, non inteso come mero elenco di eventi e progetti, bensì dettato da una visione complessiva ed imperniato su linee guida utili a costruire il “sistema culturale locale” (tutela, fruizione, valorizzazione dei beni e del paesaggio, servizi culturali di base, spazi per le attività, cultura e turismo, tipicità, produzione culturale ed eventi).

Inoltre, vista anche la neonata Fondazione di partecipazione, visti gli strumenti già previsti e gli ultimi aggiornamenti del Codice dei beni culturali e del paesaggio, riteniamo necessario effettuare un censimento dei Beni quale presupposto per la valorizzazione e la definizione delle politiche territoriali; in seguito, dare centralità ai Servizi culturali di base e specialistici affermandone concretamente il loro valore strategico nell’ambito del sistema culturale. A tal ultimo proposito, crediamo che il Museo Archeologico, quello urbano, la Biblioteca Olivetti e l’Archivio storico necessitino di puntuali iniziative di sostegno e valorizzazione nel pieno rispetto della L. 42/97.

Inoltre, ci piace sottolineare la biblioteca comunale che, insieme alla scuola, concorre a costruire un sistema di Welfare culturale acquisisce un valore determinante per l’offerta culturale in quanto spazio comune, aperto, flessibile ed accogliente. Un luogo di prossimità e partecipazione attiva con la marcata vocazione ad essere utile a tutti su basi di pari opportunità.

Allo stesso modo, riteniamo opportuna anche la creazione di una “Mappa di comunità” quale strumento di rappresentazione del patrimonio e del paesaggio utile a permettere l’individuazione e la conoscenza dei luoghi come insieme di vissuto emotivo, storia, tradizioni e memoria il tutto, ovviamente, inteso come “bene comune”.

Infine, la creazione di una piattaforma di sostegno delle attività culturali e ricreative; un programma per la realizzazione ed il recupero di spazi e strutture per le attività culturali; ed in ultimo, l’istituzione della Consulta per la cultura in conformità all’art. 39 dello Statuto comunale.

In conclusione, quello che riteniamo necessario e che abbiamo inteso chiedere con il voto al Consiglio comunale, è di concepire la “risorsa culturale” non più su interventi o operazioni estemporanee ma, al contrario, su interventi di “sistema” che possano garantire una crescita ed una valorizzazione corretta e completa degli innumerevoli aspetti di cui essa è composta”.