Pensare differente grazie al Covid-19


Pensare differente

Pensare differente

Se c’è una cosa che il Covid-19 ci sta insegnando è che siamo in grado di adattarci a situazioni paradossali. Mentre questo adattamento comporta degli svantaggi innegabili dobbiamo essere capaci di trovare qualcosa di positivo. L’ecologia in primo luogo ed il risparmio economico a cui dobbiamo obbedire in seconda battuta.

Ci siamo così assuefatti al consumismo e all’inseguimento tecnologico che non pensiamo più, indotti a scelte che non sono nostre. E non guardiamo alle nostre risorse interne, la nostra mente, ed esterne, ovvero la disponibilità di materiale in casa da poter riutilizzare.

Pensare differente può farci scoprire di avere in casa un modello di notebook o computer non recente e che, grazie al sistema operativo GNU/Linux, può funzionare a dovere consentendo lo streaming, le lezioni virtuali, lo smart working. In questo modo cogliamo tutti e due gli aspetti del pensare differente, ovvero, l’aspetto ecologico grazie al non dover gettare materiale altamente inquinante e l’aspetto economico, da non sottovalutare in pandemia.

“Pensare differente” si può e si deve per tornare ad essere, almeno in parte liberi e padroni della propria vita tecnologica. Non è necessario spendere migliaia di euro per un prodotto di elite da usare, per l’80% del tempo, come qualsiasi altro dispositivo può consentire di fare.

Informati per resistere, informàti per resistere.

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Fonte: Buffetti Terracina

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