Piano Antenne, il caso finisce all’Associazione comuni italiani


Piano Antenne, il caso finisce all’Anci. Su iniziativa della consigliera comunale Ilaria Maragnoni, la questione del Praeet è stato sottoposto all’attenzione dell’Associazione nazionale dei Comuni italiani. È vero che i Comuni hanno le mani legate davanti alle compagnie telefoniche che vogliono installare antenne? Possibile che i Comuni non possano fare nulla? Come comportarsi? A queste domande si proverà a dare una risposta. 

«Lo scorso 16 aprile – fa sapere Marangoni su Facebook – durante il consiglio comunale si è discussa l’importanza del P.R.A.E.E.T. come strumento di tutela della cittadinanza, e più in generale la questione delle antenne telefoniche presenti sul territorio comunale. In quella sede ho ribadito il ruolo di responsabilità al quale ogni eletto in consiglio comunale e amministrazione è chiamato a far fronte: se una legge nazionale non rispecchia le necessità dei nostri comuni dobbiamo fare tutto ciò che è in nostro potere per portare questa esigenza fino a chi ci governa.

In quest’ottica dopo l’approvazione ad unanimità della mozione, per la quale ringrazio la dedizione e l’impegno del consigliere Valentina Berti, mi sono rivolta ad Anci per capire se ci fosse la possibilità di portare avanti queste istanze. Oggi, dopo circa venti giorni, ho sottoposto questo documento redatto dagli uffici della Città di Terracina a chi si occupa della questione. Il documento riporta le nostre osservazioni sulla legge attuale, e assieme a quelle di altri comuni sarà prossimamente portato all’attenzione del Ministero competente (presso il quale sono in corso consultazioni sollecitate dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani) per cercare di trovare una soluzione al problema che sia quanto più possibile vicina alle esigenze dei comuni stessi e quindi della cittadinanza».

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