Piano antenne, l’Isde plaude al Comune. Ma ora andare avanti


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Bene il passo avanti dell’amministrazione comunale sul fronte del Piano antenne, ma adesso bisogna essere decisi nel portare a compimento il lavoro. È questo, in sintesi, il pensiero del dottor Pasquale Milo, presidente dell’Isde Latina. L’associazione italiana medici – si legge in una nota – «apprende con piacere che il Comune di Terracina ha sottoscritto un contratto con la ditta che avrà il compito di redigere il Piano di riassetto analitico delle emissioni elettromagnetiche (PRAEET), che si spera possa essere trasparente e soprattutto possa essere comunicato a tutta la cittadinanza. Il Piano però dovrà tener conto delle ulteriori e recenti novità in campo scientifico medico che smentiscono il rappresentante dell’Istituto Superiore della Sanità chiamato dal Comune di Terracina. Infatti l’ISDE Nazionale prende posizione, grazie al suo presidente del Comitato Scientifico e reputa il rapporto dell’I.S.S. inadeguato, con motivazioni dettagliate, a proteggere la salute umana, chiedendone il ritiro e una rielaborazione che tenga in adeguato conto tutte le evidenze scientifiche disponibili. L’ISDE chiede il ritiro del rapporto dell’I.S.S. e una rielaborazione che tenga in adeguato conto tutte le evidenze scientifiche disponibili. Nel 2011 le onde elettromagnetiche sono state classificate dalla IARC( Agenzia Internazionale Ricerca sul Cancro) nel gruppo 2B (possibili cancerogene), ma già nel 2013 se ne auspicava una rivalutazione in 2A (probabili cancerogene), visto il rischio quadruplicato di glioma cerebrale ipsilaterale in chi inizia ad usare il cellulare prima dei 20 anni. Attualmente grazie ai recenti studi del National Toxicology Program e dell’Istituto Ramazzini, che hanno dimostrato la comparsa di tumori in animali di laboratorio, la IARC ha annunciato una rivalutazione della classificazione delle onde elettromagnetiche e secondo alcuni autori la ricollocazione potrebbe addirittura essere nel gruppo 1A(certamente cancerogene). Visti questi presupposti e vista anche la implementazione della nuova infrastruttura 5G, noi dell’Associazione Medici per l’Ambiente ci appelliamo al principio di precauzione e chiediamo, senza polemiche, alla nostra amministrazione di Terracina di avere non uno ma due occhi di riguardo su questo piano di riassetto, e soprattutto iniziare una opera di prevenzione nelle scuole partendo dal decalogo che inviai all’assessore Zappone per chiedere ai cittadini una collaborazione e soprattutto sensibilizzare i genitori a non permettere l’utilizzo del cellulare ai bambini di eta inferiore ai 12 anni anni, particolarmente suscettibili, vista l’immaturità dei tessuti a quell’età, e visto che ormai dopo 20 anni sono sempre più evidenti gli studi scientifici che portano allo sviluppo di tumori». 

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