Piano Calcatore e bilancio, Sciscione è una furia


«Al Piano Calcatore addio teatro, ora si parla di sala polifunzionale, come quella del Parco Arene mai consegnato, oggi però abbiamo un bellissimo scheletro». Il presidente del Consiglio e candidato sindaco Gianfranco Sciscione interviene sul piano di riqualificazione Calcatore e, con un lungo post su Facebook, dichiara la sua contrarietà. «Invece è stato approvato dal consiglio comunale il bilancio di previsione 2020/2022, CONTRARIO il mio voto, l’astensione della Lega; a favore la maggioranza e i 3 consiglieri eletti nelle liste del Pd. È stata approvata nel terreno di Borgo Hermada di proprietà del comune di Terracina la costruzione di un teatro da 600 posti, i costi a carico dell’amministrazione comunale. Invece avrei previsto la costruzione di case popolari in ERP con tecnologie di alta qualità come fotovoltaico, pannelli per acqua calda e tanto altro,  dandoli ai tanti terracinesi che  da anni sono in attesa di un alloggio vero. Sono punti di vista, ora la palla passa agli elettori: se dovessi diventare sindaco la prima cosa da fare è la variazione di bilancio su questo punto, tanto per chiarezza. Rivedrei la questione Calcatore perché lì deve nascere il teatro da 500 posti e vedere le responsabilità perché fino ad oggi non è stato realizzato, come la scuola elementare. Calcatore oggi è quartiere dormitorio, senza marciapiedi, senza una strada vera da collegare con la città oltre una pista ciclabile insomma portare i servizi che da anni si promettono. Uno dei miei punti del mio programma irrinunciabile è questo. Poi il popolo è sovrano».

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