Piano Sprar, il comitato “Terracina in Regione” spinge per l’attivazione


Quella dei migranti è una partita delicata, ed è opportuno giocare le carte giuste per vincerla. Il piano di integrazione Sprar è la soluzione migliore perché consente al Comune di avere sempre un controllo sui flussi migratori e di gestire la situazione. Ecco perché l’ente municipale deve accelerare per attivarlo. Lo chiede il comitato “Terracina in Regione” per voce del suo rappresentante Marco Senesi. «Inoltre il Comune – afferma il comitato – ha scelto quali soggetti ospitare, cioè donne con minori». Il problema è che, a oltre un anno dall’adesione al piano Sprar, il Comune abbia perso le tracce del percorso da seguire. «La cosa più importante a nostro avviso è l’opportunità di generare una reale integrazione» insiste Senesi. «Questa è la strada di tutela reale della comunità che ospita e per chi viene ospitato. Garantire un percorso integrativo e di partecipazione. Essere utili per la comunità che ospita. Parlare di emigrazione non è mai stato facile. E forse non lo sarà mai se a prevalere sono le diffidenze, le paure».

Purtroppo alle buone intenzioni non sono seguiti i fatti. La commissione speciale insediatasi mesi fa per vigilare sull’iter che avrebbe portato a rendere operativo il piano d’accoglienza non ha avuto alcun effetto. «La commissione – accusa il comitato – in questi mesi non ha prodotto nulla e va ricordato che la presidenza della commissione è presieduta da Forza Italia. Ma è lo stesso coordinatore di Forza Italia ad affermare pubblicamente che lo Sprar è inutile». E allora? Siamo di fronte a una contraddizione? «Delle due l’una. O si decide di tenere la presidenza per la commissione se si crede nel progetto, ma non sembra essere questo il caso, oppure si decide di fare un passo indietro lasciando la presidenza della commissione permettendo così alla stessa di procedere a una sua rivisitazione non solo per la nomina della nuova presidenza ma anche con integrazioni importanti di persone e professionisti del settore che potrebbero portare un importante contributo tecnico e specifico».

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