Piano tutela delle acque, Pernarella (M5S): “Inadeguato e lacunoso”


“Un piano inadeguato, lacunoso e che nasce già vecchio a cui in ogni caso abbiamo cercato di apportare delle migliorie che però la maggioranza, con la solita assenza in aula del presidente Zingaretti, non sempre è stata in grado di apprezzare e approvare”.  E’ il commento della terracinese Gaia Pernarella, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, appena dopo l’ok dell’Aula all’aggiornamento del Piano di Tutela delle Acque Regionali del Lazio.
Il tema della qualità delle acque riguarda la salute di tutti i cittadini, investe nel suo intero l’agricoltura e dovrebbe essere assolutamente trasversale, eppure anche questa volta abbiamo assistito a dei muri, anche su degli emendamenti che, pur essendo molto tecnici, avevano la sola intenzione, tenuto conto che il Piano è basato su dati di quattro anni fa, di apportare un maggiore controllo e imporre vincoli più stringenti, vista la scarsità di punti di monitoraggio esistenti, soprattutto a chi utilizza l’acqua per ottenerne un profitto”.
La Consigliera 5 Stelle si sofferma in particolare su un emendamento presentato, e bocciato, riguardante le misure per il risparmio idrico: “Sappiamo quanto la siccità ha colpito la Regione nel 2017, e in particolare la provincia di Latina, e proprio per questo avevamo proposto una modifica all’articolo 24 nella parte in cui si chiede un impegno contro le perdite idriche con investimenti nella manutenzione straordinaria di almeno il 10%, innalzandolo al 15% o al 20%, delle risorse poste a finanziamento delle opere e degli investimenti. Purtroppo, però, anche questa volta abbiamo assistito al “niet” della maggioranza, altre opposizioni assenti. Una figura pietosa – aggiunge Pernarella -, e che molto dice sulla gestione della rete idrica. Il che è per noi un’ulteriore conferma, di quanto già ci aveva fatto sapere la Procura di Latina – sottolinea la Consigliera -, a cui ci eravamo rivolti con un esposto proprio a seguito della siccità del 2017, quando sporgemmo denuncia contro ignoti per i reati di interruzione di pubblico servizio e inadempimento nei contratti di pubbliche forniture. Lapidaria ma pregna di significato la risposta della Procura, che pure dovette archiviare: “i difetti di manutenzione segnalati pongono rilevanti profili di natura politica e amministrativa”. E più avanti veniva sottolineata: “negligenza e cattiva amministrazione”. Solo la maggioranza Zingaretti – conclude la Consigliera 5 Stelle – pare non essersene accorta”.

Share this post