Piccole e medie imprese, novità e normative: ecco cosa bisogna sapere


Con il Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, l’Unione europea e lo Stato Italiano affiancano le imprese e i professionisti che hanno difficoltà ad accedere al credito bancario perché non dispongono di sufficienti garanzie. La garanzia pubblica, in pratica, sostituisce le costose garanzie normalmente richieste per ottenere un finanziamento. La garanzia del Fondo è una agevolazione del Ministero dello sviluppo economico, finanziata anche con risorse europee, che può essere attivata solo a fronte di finanziamenti ed affidamenti concessi da banche, società di leasing e altri intermediari finanziari a favore di imprese e professionisti.

Le novità per le Piccole e medie imprese

L’intervento è concesso, fino ad un massimo dell’80% del finanziamento, su tutti i tipi di operazioni sia a breve sia a medio-lungo termine, tanto per liquidità che per investimenti. Il Fondo garantisce a ciascuna impresa o professionista un importo massimo di 2,5 milioni di euro, un plafond che può essere utilizzato attraverso una o più operazioni, fino a concorrenza del tetto stabilito, senza un limite al numero di operazioni effettuabili. Il limite si riferisce all’importo garantito, mentre per il finanziamento nel suo complesso non è previsto un tetto massimo.

Con riferimento alla Circolare n. 10 del 19 luglio 2018 della Banca del Mezzogiorno – Medio Credito Centrale, con la quale il Gestore del Fondo ha comunicato, in ottemperanza al Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico  del 21 dicembre 2017 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 9 del 12 gennaio 2018 l’entrata in vigore delle modifiche ed integrazioni alle Disposizioni Operative concernenti la riduzione e la semplificazione degli oneri informativi in capo ai soggetti richiedenti e al riordino della disciplina in materia di condizioni e cause di inefficacia della garanzia.  L’entrata in vigore delle nuove Disposizioni Operative in ottemperanza a quanto stabilito dal decreto è stata definita per il 15 ottobre 2018.

Le principali novità riscontrate nelle Disposizioni Operative, in via di sintesi, sono riferite alla Garanzia Diretta a favore delle Piccole e Medie Imprese:

  • Eventi di rischio
  • Procedure di attivazione della garanzia;
  • Semplificazione;
  • Cause di inefficacia e revoca della Garanzia.

In particolare ci preme segnalare che con la presente riforma il Fondo di Garanzia inserirà delle incombenze in capo alle Micro, Piccole e Medie imprese sia in sede di controlli documentali che in sede di attivazione della garanzia e del controllo dei parametri dimensionali dell’impresa beneficiaria, sulla base di quanto previsto dalla Raccomandazione della Commissione Europea 2003/361/Ce del 6 maggio 2003. Al riguardo, il Gestore richiederà all’impresa beneficiaria della garanzia diretta la verifica e la rispondenza dei dati riportati nell’allegato 4. L’impresa avrà 3 mesi di tempo per procedere all’invio di detta documentazione salvo, in mancanza, il Gestore avvierà il procedimento di revoca dell’agevolazione in capo all’impresa e il pagamento dell’ESL (contributo monetario agevolativo), maggiorati di interessi e sanzione pecuniaria pari da due a quattro volte l’ESL.

Per qualsiasi informazione dettagliata sulla normativa e per la presentazione delle richieste agevolative i nostri uffici restano a disposizione di tutti gli operatori economici del territorio.

Contatti:

Fabio  392/5201978, SIMONE 339/4228155, ANTONIO 327/7948164, ANDREA 392/8569124, SILVIA 331/7304173

Il progetto PMI Rating

Il servizio “Progetto PMI Rating” ha lo scopo di consentire alla Piccola e Media Imprese di essere affiancata da una struttura specializzata nel campo della consulenza aziendale, finanziaria e legale, nata dall’unione di professionisti qualificati nei prodotti e servizi finanziari per medie e piccole imprese italiane.

Attraverso il “Progetto PMI Rating” propononiamo un nuovo percorso di consulenza basato su un sistema innovativo che coniuga le esigenze delle imprese clienti unitamente a quelle dei terzi portatori di interesse (istituti di credito, clienti e fornitori) attraverso un percorso strutturato, con approccio dinamico e proattivo, basato principalmente sulla perfetta integrazione tra l’analisi e il miglioramento del Rating aziendale e l’utilizzo delle migliori tecniche di CRM (Credit Risk Mitigation) presenti sul mercato. Un sistema di Rating Advisory nell’ambito delle logiche di applicazione dell’IFRS 9.

Tale progetto ha come obiettivo principale quello di rendere più organico e strutturato il rapporto Banca_Piccola e Media Impresa: promuovere più incisivamente il rapporto Banca_Impresa e rafforzare la cultura e le attività di formazione in materia economico-gestionale e finanziaria. Affiancare le imprese ponendosi come partner strategico e offrendo un accesso semplice e privilegiato ai servizi bancari, consulenziali ed informativi al fine di ricercare soluzioni innovative su misura sia per il rafforzamento economico, finanziario e patrimoniale che per la realizzazione dei loro obiettivi di crescita. Saranno proposte innovazioni sia di processo che di prodotto attraverso un network funzionale creato tra strutture interne consulenziali fortemente specializzate per tematiche finanziarie, organizzative e gestionali in grado di sostenere le PMI e ancora di più sull’obiettivo comune di facilitare l’avvio e sviluppo di piccole attività imprenditoriali sul territorio. 

Valorizzare la componente credito delle Pmi

Uno degli elementi centrali del “Progetto Rating PMI” è la valorizzazione della componente credito alle PMI come variabile chiave e come driver della crescita con l’obiettivo di fidelizzare a livello centrale le imprese ed offrire soluzioni per sostenere lo sviluppo delle PMI attraverso servizi di assistenza economica e finanziaria, credito agevolato, contributi e garanzie: un modello innovativo del rapporto Banca_Impresa.

Nei processi di analisi saranno valorizzate, per favorire e migliorare l’accesso al credito delle PMI e rispondere con gli strumenti agevolativi esistenti alla domanda di finanziamenti ed affidamenti che le PMI avanzano, le migliori tecniche di CREDIT RISK MITIGATION che impattano positivamente sul patrimonio di viglianza degli istituti di credito:

  • garanzia pubblica del Fondo Centrale di Garanzia per le PMI di cui alla L.662/96;
  • garanzia diretta ISMEA disciplinata dal decreto 22 marzo 2011 del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali;
  • processi di integrazione tra Garanzia Privata e Pubblica 

Il Fondo Centrale di Garanzia è ormai universalmente riconosciuto sia dal Sistema bancario che da quello imprenditoriale come lo strumento di politica industriale più importante del paese. La considerevole leva finanziaria che sviluppa nelle sue diverse forme di garanzia (diretta, controgaranzia, riassicurazione e di portafoglio) ha convinto gli ultimi governi a rafforzare la dotazione finanziaria.

La riforma (Decreto che dispone il riordino della normativa del Fondo Centrale di Garanzia per le PMI – GU Serie Generale n.157 del 07-07-2017), estremamente importante che interessa non soltanto gli operatori del settore finanziario (intermediari ed Istituti di Credito) ma, cosa che più ci riguarda, le Micro, Piccole e Medie Imprese, introduce importanti novità all’utilizzo del Fondo, tra le principali un modello di rating per selezionare i soggetti beneficiari della garanzia in sostituzione dell’attuale criterio del credit scoring.

Lo strumento ha subito recentemente una profonda revisione passando da un sistema di valutazione del merito creditizio delle imprese basato sull’utilizzo del credit scoring, all’adozione di un nuovo modello di rating, con una scala di valutazione articolata.

Il nostro obiettivo e’ aiutare le imprese e i professionisti a verificare l’accessibilità al Fondo Centrale di Garanzia e determinarne in percentuale l’entità della garanzia stessa fornendo un report dettagliato con il calcolo degli score parziali determinati dai moduli combinati tra loro attraverso specifiche matrici d’integrazione, differenti in funzione della forma giuridica del soggetto beneficiario finale. Il risultato finale consiste nella determinazione della classe di appartenenza nel nuovo Rating del Fondo Centrale di Garanzia ed allo stesso tempo approfondire le dinamiche economiche, patrimoniali e finanziarie.

Il “Progetto PMI Rating” avrà tra i suoi obiettivi principali quello di essere una guida pratica e continuativa di supporto alle PMI ad orientarsi sul sistema delle garanzie pubbliche e private dopo i cambiamenti introdotti dalla riforma del fondo centrale di garanzia. 

L’introduzione di nuovi regolamenti indurrà sempre più le banche ad un monitoraggio proattivo del merito creditizio. Uno degli obiettivi principali del “Progetto PMI Rating” è quello di permettere alla PMI di beneficiare costantemente dei migliori strumenti di mitigazione del rischio per gli istituti di credito in termini di Garanzia Pubblica e Privata presenti sul mercato Nazionale e Comunitario anche e soprattutto in ottica dei profondi cambiamenti normativi: nuovo principio contabile IFRS 9, Riforma del Fondo di Garanzia per le PMI, Riforma dei Confidi, nuove regole per la valutazione degli immobili posti a garanzia.

La PMI SERVIZI E SOLUZIONI con il “Progetto PMI Rating” propone i propri servizi di Rating Advisor con un approccio PERSONALE E MODULARE basato su 4 livelli di servizio.

Il “Progetto PMI Rating” è un’innovazione di processo finalizzato ad una efficace interazione tra impresa e sistema bancario.

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