Scarpe da ginnastica, chilometri e sudore: la goliardia dei “Pipparunners”


Fatica, sacrifici, scarpe da ginnastica, un boccale di birra e chilometri da macinare: si chiamano “Pipparunners”, nome simpatico per dire che lo sport deve essere prima di tutto divertimento. La loro storia nasce per caso, ma oggi si presenta come un gruppo affiatato. 

«La nostra squadra – si legge in una nota – si chiama “Pipparunners” e da questo simpatico nome inizia la nostra storia, fatta di persone che nello spazio di un’ora di corsa rubato ad una frenetica quotidianità si sono incontrate condividendo il nostro motto: correre divertendosi al suon di luppolo. Questa è la nostra squadra, siamo prima di tutto una famiglia dai zero ai 70 anni e da chi corre 2 km a chi ne corre più di 100, siamo affiatati e sorridenti, siamo quelli del “buongiorno pipps” la mattina, siamo quelli del: “stasera braciata e birra da zio Siro”, siamo quelli del: “ti aiuto io..”. Ed è così che siamo cresciuti vantando oggi circa una cinquantina tra atleti e sostenitori. In un giorno qualunque, per sentito dire, per curiosità, perché ci incontrano sul lungomare con quelle divise colorate, col sorriso e con l’invito sempre pronto, persone comuni entrano a far parte del nostro mondo sportivo e sano. Ci si allena col sorriso, con la passione e con l’aiuto dei top runners; con i loro consigli, tabelle, percorsi, tecniche e accompagnamenti si arriva fino in gara».

I podisti sono presenti con continuità agli eventi podistici più belli del territorio, come il campionato a tappe UISP e OPES dove esprimono al meglio la loro passione per la corsa con divertimento e una bella dose di competitività verso le altre realtà sportive. «Chi decide di fare la sua prima gara con noi in genere ha un unico obiettivo, cioè finirla e arrivare al ristoro di birra. Alla fine non solo la finisce ma sempre con qualcuno della squadra al fianco, anche i migliori che finita la loro corsa non di rado tornano indietro a rifare un pezzo di fatica con un compagno. Al traguardo ci sono loro: i supporters, si alzano all’alba per venire a tifare per tutti sempre e comunque, fanno le foto, tengono chiavi, portafogli, borse e figli e dopo una pacca sulla spalla e un complimento ci si ritrova tutti al primo ristoro o ristorante. Con questo spirito goliardico e senza pretese continuiamo a metterci il cuore e le gambe collezionando memorabili soddisfazioni sportive e non in ultimo grandi boccali di birra tra amici».

Share this post