Podistica: Fiore protagonista alla SuperMaratona dell’Etna


In Sicilia ha gareggiato anche il nostro Fernando Fiore, ottenendo un ottimo risultato. 

La podistica terracinese continua a mostrare il suo potenziale e a dare grosse soddisfazioni. Questa volta, a far fare una bella figura alla nostra città, ci ha pensato Fernando Fiore, il quale ha partecipato alla Super Maratona dell’Etna, gara di 43 km, ottenendo un risultato eccellente (quarto nella categoria M35). Il segreto di Fernando è la passione per questo sport che lo spinge ad effettuare degli intensi allenamenti. La SuperMaratona dell’Etna, come già detto, è un km circa più lunga di una maratona normale, ma ciò che lascia veramente a bocca aperta, è che il percorso non si svolge in pianura, bensì in salita, con un dislivello di ben 3000 metri. L’Etna, che sovrasta con la sua imponente mole la Piana di Catania, è una montagna che può spaventare con la sua grandezza, soprattutto se la si deve percorrere di corsa ed anche se si è un atleta molto allenato a questo tipo di fatiche. La montagna, però, è sempre lì, pronta a dare forza e coraggio e a mostrarsi con i suoi dolci fianchi.

Percorrendola, un atleta, può scoprire di avere egli stesso l’energia di un vulcano. La kermesse (un grande evento sportivo a carattere internazionale, mai realizzato prima a livello mondiale), è la corsa podistica su un unico tracciato, con il più alto dislivello al mondo. Dopo la partenza fissata sulle rive del Mar Ionio, sulla battigia della spiaggia di Marina di Cottone (Comune di Fiumefreddo), che si trova a 40 km da Catania, gli atleti possono toccare la vetta del vulcano attivo più alto d’Europa. L’impresa, registrata negli annali della Federazione Italiana di Atletica Leggera e la cui prima edizione è stata inserita nel libro del Guinness dei primati come gara con il maggior dislivello su unico tracciato mai realizzata, è un evento di eccezionale importanza. L’undicesima edizione della “SuperMaratona dell’Etna – da zero a tremila” si è svolta il 10 giugno 2017. Alla partenza ogni singolo concorrente ha la possibilità di lasciare su un apposito mezzo (debitamente contrassegnato) due zaini contenenti altrettanti cambi. Il primo, con indumenti consigliati per l’alta quota (giacca anti vento), viene depositato al cambio di Piano Provenzana (quota 1800); il secondo, contenente indumenti per il fine gara, viene portato all’arrivo. Le località toccate nel corso della gara sono, oltre alla strada provinciale Mare Neve, i comuni di Fiumefreddo di Sicilia, Piedimonte Etneo  e Linguaglossa (tutti in provincia di Catania). Dalla località di Piano Provenzana, che come già detto si trova a quota 1800 metri, gli atleti proseguono percorrendo la caldera naturale più grande del mondo, ossia la Valle del Bove, attraversando la parte desertica e sciarosa di Punta Lucia. Lungo i 43 chilometri del percorso sono diverse le difficoltà che gli atleti si trovano ad affrontare. Svariati sono gli strappi, seppur spesso di solo un centinaio di metri di lunghezza, che mettono comunque alla prova le gambe di chi si cimenta in questa particolarissima gara podistica. Il momento più complicato è sicuramente all’altezza del trentatreesimo chilometro quando, a quota 1800, bisogna lasciare la strada asfaltata per iniziare ad “arrampicarsi” sul dorso dell’Etna. Per compiere questa impresa immane,  ci vogliono, oltre ad una grande tenacia e voglia di superare sè stessi, anche delle formidabili capacità aerobiche ed un’enorme resistenza. Abbiamo chiesto al nostro Fernando Fiore, come si sentisse dopo questa gara emozionante, e lui ci ha risposto che “5 ore e 43 minuti di salita, con picchi del 20% di pendenza, sono sicuramente estenuanti, ma la soddisfazione di aver compiuto questa impresa è stata immensa”. Fiore, tra l’altro, non era neanche riposatissimo, visto che aveva partecipato già alla 100 km del Passatore, gara che, nonostante fosse lunga più del doppio, è risultata meno faticosa, in quanto non prevedeva tutte queste pendenze. Per Fernando Fiore non c’è stata solamente la soddisfazione di aver raggiunto il traguardo, ma anche la gioia di un piazzamento di tutto rispetto, in quanto si è classificato quarto nella categoria M35, riuscendo quindi ad arrivare nel gruppo dei primi cinquanta. La gara, anche se faticosa, è piaciuta talmente tanto all’atleta pontino, che ha già deciso di partecipare alla prossima edizione, con il grande obiettivo di scendere sotto le 5 ore.

Per questo, Fernando , sta già pianificando degli allenamenti in salita per migliorare ulteriormente la resistenza. Noi attendiamo, intanto, speranzosi e fiduciosi, che il nostro Fiore ci regali, e si regali, un’altra grande soddisfazione.

Andrea Sibilio

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