Polemica sul ponte del Sisto, la Provincia: «Servono soldi, presto nuovo tavolo tecnico»


ponte fiume sisto demolito. anxur time

Botta e risposta tra Comune di Terracina e Provincia di Latina sulle sorti del ponte del Sisto. Era stato il sindaco Nicola Procaccini a lanciare il guanto di sfida, sferrando un ultimatum a via Costa. «Realizzare subito il ponte e non perdere più tempo, altrimenti lo facciamo noi e ci rivaliamo sulla Provincia» aveva affermato il primo cittadino. Quindi era arrivata la replica, piccata, del presidente Bernasconi. Il quale aveva criticato l’uscita del sindaco e ricostruito la vicenda – complicatissima – del ponte.

Come si ricorderà, la struttura sulla provinciale Badino, punto di collegamento fondamentale tra i Comuni di Terracina e San Felice Circeo, era stata dichiarata a rischio e chiusa lo scorso maggio. Poi, a settembre, dopo un tira e molla durato un’estate intera, era stato buttato giù con l’impegno di costruirne subito un altro. Ora la polemica, mentre si avvicinano le elezioni provinciali. «La Provincia – ha fatto sapere Bernasconi – ha stanziato 160 mila euro, come tra l’altro volevano lo stesso sindaco di Terracina Procaccini e il consigliere provinciale Avelli, per la realizzazione di una passerella mobile. Questa soluzione temporanea però si è rivelata impercorribile e malvista anche dal comitato cittadino in quanto non avrebbe risolto definitivamente il problema». Nel frattempo qualcosa si è fatto, calcolando che una nuova infrastruttura costerebbe la bellezza di 3 milioni di euro. Che la Provincia non ha. Il 28 marzo nuovo incontro in via Costa per un tavolo di confronto con tutte le autorità coinvolte per valutare le diverse opzioni per eliminare il prima possibile il disagio arrecato a una parte importante del territorio provinciale con forte caratterizzazione turistica e alla sua popolazione locale.

Non v’è alcun dubbio – ha concluso il numero uno di via Costa – che l’obiettivo della Provincia di Latina è quello di costruire il ponte definitivo sul fiume Sisto, ma lo sforzo economico è grande, quindi, è opportuno che vi sia un impegno compartecipativo di tutti gli organi istituzionali interessanti, compresi i due Comuni.

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