Polemica sull’ambulatorio ostetrico, la mozione dei capigruppo


Lo scorso 22 aprile i capigruppo Sergio Meneghello (FdI), Andrea Lauretti (SìAmo Terracina), Maurizio Casabona (Uniti e Liberi – Lista Procaccini Sindaco), Davide Di Leo (Archi di Giove),  Gianfranco Sciscione (Lista Sciscione) e Alessandro Di Tommaso (Gruppo Misto), hanno presentato una mozione per chiedere al sindaco di Terracina “di intervenire presso tutte istituzioni pubbliche competenti affinché venga immediatamente ripristinato l’ambulatorio di Ostetricia recentemente istituito presso l’Ospedale ‘Alfredo Fiorini’ di Terracina”. Con questa mozione i firmatari hanno voluto rappresentare la necessità di mantenere in funzione quell’Ambulatorio Ostetrico che la stessa ASL di Latina aveva deciso di attivare al “Fiorini”, cambiandone poi modalità e tempistiche in maniera schizofrenica, per tutelare le donne in gravidanza e le famiglie del comprensorio (che conta circa 100 mila abitanti) nella gestione delle visite di controllo e monitoraggi. Una decisone assunta in considerazione dell’epidemia da Covid-19 in corso che ha avuto, purtroppo, nella città di Fondi un focolare importante che ha spinto la Regione a dichiararla Zona Rossa per circa un mese, provvedimento ora fortunatamente revocato. Ma il rischio per le gestanti di accedere al servizio di Ginecologia e Ostetricia presso il ‘San Giovanni di Dio’, così come quello legato agli spostamenti, rimane alto. Numerose donne in dolce attesa avevano manifestato nelle scorse settimane il loro timore, così come erano giunte le preoccupazioni di alcuni pediatri e ginecologi.

Purtroppo, per gravi disservizi organizzativi, tale ambulatorio non è mai entrato in funzione e le utenti non sono mai state messe in condizione di poterne usufruire. Per colmo di irresponsabilità la direzione sanitaria della ASL ha addirittura ordinato la soppressione dell’ambulatorio di Ostetricia presso l’ospedale Fiorini, pochi giorni dopo averlo attivato, anche se solo “sulla carta”.

Francamente, i cittadini di Terracina e della provincia di Latina sono stanchi di dover “combattere” contro la soppressione dei servizi sanitari, quali che essi siano. Speravamo che l’emergenza sanitaria in corso avesse fatto comprendere a tutti quanto fosse suicida tale scelta. Ma evidentemente così non è. Ed il fatto che nel caso specifico non ci si preoccupi neppure della salute delle donne partorienti e delle loro creature, ci lascia sbigottiti e amareggiati.

La mozione invita il sindaco di Terracina farsi interprete di una forte presa di posizione nei confronti di tutti i soggetti istituzionali coinvolti, a cominciare dal Presidente della Regione Lazio e, nell’eventuale assenza di risposte positive, si faccia carico di percorrere tutte le strade che la legge consente a difesa della salute dei cittadini.

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