Polemiche sulla Pro Infantia, la risposta del vicesindaco Marcuzzi a Pd e al M5S


«L’unico argomento di carattere ‘politico’ in tutta questa vicenda è la Delibera di Giunta Comunale che ha approvato la richiesta di monetizzazione degli Standard Urbanistici conseguenti alla realizzazione dell’intervento, in conformità con il regolamento sulla monetizzazione che non prevede per la fattispecie di intervento in oggetto la possibilità di rifiutare la richiesta».

Con queste parole il vicesindaco Pierpaolo Marcuzzi replica alle accuse piovute sulla maggioranza in merito alla polemica sul complesso urbanistico Pro Infantia. «Per il resto – continua Marcuzzi – è un procedimento di carattere amministrativo, che vede due soggetti privati protagonisti di una normale compravendita di immobili che, al di là della memoria storica e affettiva, ha ormai perso ogni funzione rispetto ai motivi per cui venne costruito all’inizio degli anni 50 del secolo scorso. Tornando agli Standard Urbanistici, chi parla di monetizzazione di verde pubblico commette un errore da principiante, tecnicamente parlando. Le attuali destinazioni di PRG e di PPE (parte Verde Pubblico e parte Parcheggio) assumono ‘automaticamente’ la destinazione d’uso degli edifici in progetto (ossia ‘residenziale’) in forza dell’art. 8 comma 10 della L.R. 7/2017 (cd. “Rigenerazione Urbana”). Con la DGC n. 184 del 17.12.2020 sono state monetizzate le aree a Standard Urbanistici conseguenti al cambio di destinazione d’uso degli edifici ossia 2.910 mq suddivisi in verde pubblico (mq 1.455), parcheggio pubblico (mq 404,17), aree per l’istruzione (mq 727,50) e aree per servizi pubblici (mq 323,33). È chiaro ed evidente che, ad eccezione dell’area da destinare a Verde Pubblico, l’esigua consistenza delle rimanenti superfici non avrebbe consentito la realizzazione di alcunchè e pertanto, non essendo prevista dall’apposito Regolamento una forma di monetizzazione ‘parziale’, l’Amministrazione Comunale ha deciso di monetizzare l’intera superficie e di utilizzare quella somma importante (parliamo di € 147.952,06 vincolati su apposito capitolo del Bilancio Comunale) per la manutenzione e il miglioramento delle opere pubbliche presenti nel contesto urbanistico in cui si trova l’ex Pro Infantia (siamo praticamente in pieno centro urbano). Come detto, l’Amministrazione Comunale non può poi entrare nel merito delle scelte dei privati che, nel rispetto della vigente legislazione regionale sulla Rigenerazione Urbana, hanno legittimamente ottenuto un titolo edilizio per demolire e ricostruire la volumetria esistente nel sito in questione (ricordo che non è previsto alcun incremento di volumetria rispetto a quando legittimato con il Condono Edilizio rilasciato alla stessa Fondazione “Pro Infantia” nell’anno 2013). Per quanto riguarda il rilascio del Permesso di Costruire avvenuto il giorno 22.12.2020, oltre alla documentazione tecnico-amministrativa inviata in questi ultimi giorni dalla nuova società proprietaria degli immobili, si è dovuto attendere il perfezionamento dell’Autorizzazione ai sensi del Codice della Navigazione da parte della Capitaneria di Porto di Gaeta (rilasciata il giorno 21.12.2020), mentre l’Autorizzazione Paesaggistica era stata già definita il 04.11.2020, previo parere favorevole rilasciato dalla competente Soprintendenza il giorno 03.11.2020.

Aggiungo, per dovere di cronaca in risposta sia alle inesattezze (pretestuose) della sezione del PD di Terracina sia alle macrospiche falsità dette dalla Consigliera Pernarella, che non ci sono stati premi di cubatura e la società che ha acquistato tutto ha sede in Roma e non in Lussemburgo. Questo modo di fare politica non fa altro che avvelenare il clima in un momento già di forte stress emotivo e sociale causato dalla pandemia, con il risultato che dobbiamo poi confrontarci con atti vili come le offese e le gravi allusioni, che saranno perseguite a livello giudiziario, rivolte al sindaco».

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