Polemiche sulla Tari, Legambiente: «Passare alla tariffa puntuale»


Invece di azzuffarsi sui costi della Tari, la tariffa dei rifiuti, il Comune pensi ad applicare le norme sulla tariffazione puntuale. Lo chiede il circolo Pisco Montano di Legambiente che entra nel merito della polemica sulla Tari, il cui ruolo da oltre 9 milioni di euro è stato emesso proprio in questi giorni.

«Leggiamo in questi giorni articoli sul tema della Tariffa dei Rifiuti a Terracina con repliche da parte dell’Amministrazione sulla effettiva articolazione dei costi all’interno del PEF relativo alla gestione dei rifiuti urbani. Pensiamo che il tema sia di interesse per la città – scrive Legambiente – ma ragionando in concreto stiamo parlando di un vantaggio (o di uno svantaggio) per il cittadino di pochi Euro. Cerchiamo invece di fare un passo avanti decisivo ed introduciamo con coraggio a Terracina la Tariffa Puntuale (Tarip). Questo è quello che noi di Legambiente abbiamo già proposto in occasione della presentazione del nostro ecosistema urbano a gennaio scorso e sarebbe veramente un bel passo avanti dopo che la Città ha ricevuto la menzione come Comune Riciclone 2017 da Legambiente (il più popoloso del Lazio). Dopo l’ottimo risultato sulla Percentuale di Raccolta Differenziata, Terracina diventerebbe la seconda città del Lazio (dopo Ariccia) ma la prima per numero di abitanti ad introdurre la Tarip che in fondo poi è il cuore del sistema di raccolta differenziata che è progettato per fornire un vantaggio economico ai cittadini».

La tariffa puntuale è quella che premia chi fa bene la raccolta differenziata, viene applicata già in 280 Comuni. Nel Lazio sarà obbligatoria dal 2020 (Collegato alla legge L.R. di stabilità del 8 agosto 2016) per creare un ciclo virtuoso e motivante per l’utente che faciliti la riduzione della frazione più critica che oggi viene interrata (discarica) o bruciata (inceneritori). E’ l’applicazione del concetto “chi inquina paga”, caposaldo assoluto a livello Europeo che ha come obiettivo quello di far pagare agli utenti esattamente per quanto usufruiscono del servizio (nel modo più preciso possibile). La tariffa si compone di due parti: quella fissa, volta a coprire i costi di esercizio (costi dello spazzamento delle strade, gli investimenti in opere, etc.) e quella variabile dipendente invece dai rifiuti effettivamente prodotti dall’utente che in questo modo verrebbe anche incentivato a produrre meno rifiuti oltre che a differenziarli ancora meglio.

«Allora invece di discutere di pochi Euro, lavoriamo concretamente alla Riduzione dei costi del servizio che incidono in modo rilevante sul Bilancio comunale (8,7 milioni di €/anno) ottimizzando la catena di conferimento (Impianti a Km 0), riducendo i costi del trasporto e migliorando la qualità delle materie prime seconde da avviare al riciclo e introduciamo rapidamente a Terracina la TARIP. Questa è la proposta che noi di Legambiente abbiamo fatto già, a gennaio scorso, in occasione della presentazione del nostro Ecosistema Urbano della città di Terracina. Sarebbe un bel segnale di cambiamento e di concretezza. Vorremmo che si discutesse di questo nell’Osservatorio Rifiuti della Città , vorremmo portare a quel tavolo il nostro sistema di indicatori e la nostra competenza, ma Legambiente attende ancora risposta dopo un anno dalla richiesta di partecipazione all’Osservatorio. Dobbiamo avere coraggio vero, adesso, non solo quando ci sono le elezioni» dichiara Gabriele Subiaco, Vicepresidente e Responsabile Scientifico del Circolo Legambiente di Terracina.

Share this post