Politica, cubature e polemiche: la Lega torna alla carica


Botta, risposta e controreplica. La Lega di Terracina risponde all’assessore all’Urbanistica Pierpaolo Marcuzzi che, dopo l’attacco dei salviniani aveva dato la sua versione dei fatti. Ora la nuova risposta. Il dibattito verte su più punti. Il primo è quello di un piano casa approvato dalla maggioranza. «Il nostro interesse – si legge in una nota a firma del segretario Giancarlo Zaratti – è ribadire la presenza di soluzioni diverse da poter prendere in considerazione: l’impiego della somma scomputata dagli oneri di urbanizzazione per un progetto da gestire direttamente dall’ente comunale con gara d’appalto avrebbe prodotto un’importante opportunità di lavoro per le ditte locali e forse un cospicuo risparmio di denaro pubblico. Parimenti, non riteniamo opportuno lasciar credere che un parcheggio pubblico realizzato a 5 km sulla strada di San Felice Circeo sia un’esecuzione talmente onerosa da giustificare una tale somma per mancato introito di oneri di urbanizzazione».

Altra questione, il parcheggio nella zona del Molo. «Attendevamo concrete risposte su un altro punto approvato in maggioranza, ovvero quello che riguarda la scellerata progettualità di un parcheggio di 280 posti auto al porto, zona “Molo”. Dal momento che risulta esistere un’ampia zona portuale adibita a tale destinazione d’uso (che dovrebbe, oltretutto, essere resa maggiormente funzionale ed efficiente), riscontriamo una preoccupante assenza di valide motivazioni in merito alla realizzazione del progetto». Infine il mercato “Arene”. «Una struttura che necessita assolutamente un’adeguata riqualificazione, che si rifletterebbe positivamente anche nel quartiere in cui essa è situata e nei territori limitrofi. La soluzione che intendiamo proporre è quella di un mercato a km 0, poiché rappresenterebbe una ghiotta opportunità di lavoro per agricoltori e pescatori del nostro territorio e, conseguentemente, favorirebbe un commercio di alimenti genuini ed autentici, che rappresentano una delle inestimabili ricchezze del nostro territorio. Infine, nutriamo numerose perplessità sulle modifiche del regolamento “dehors” tra attività sul suolo pubblico e attività sul suolo privato, poiché viene palesemente ed inspiegabilmente attribuito un vantaggio alle seconde, così come modificato, non avendo posto alcun limite alla realizzazione degli stessi per le attività che superano i 400mq».

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