Il ponte del Sisto: solite promesse non mantenute


“Il ponte come i binari”. Sono increduli e indignati i rappresentanti del comitato del Ponte del Sisto, chiuso dal 24 maggio scorso. Lanciano una provocazione: “Questa storia del Ponte sta diventando come quella della Stazione dei treni a Terracina, chiusa da anni senza colpevoli nè soluzioni”. Il riferimento è alla politica assente: dal livello regionale fino a quello comunale. “Forse si dimenticano che paghiamo le tasse a Terracina – protesta una donna che gestisce un bar nella zona – Ora le responsabilità sono tutte della Provincia. Fino al mese scorso il sindaco Procaccini e i consiglieri di Terracina sfilavano sul ponte assicurando che avrebbero perorato la causa in Provincia. Oggi che le amministrative a San Felice Circeo si sono concluse non si fa vedere più nessuno. Non ci siamo dimenticati il consigliere Casabona, tra i più attivi, e l’aspirante sindaco Saputo. Vi sembra normale che oggi non si fa vedere più nessuno? Erano le solite promesse elettorali? Alla prossime comunali che nessuno si avvicini per chiedere il voto. Un’amministrazione che tiene a cuore le sorti dei propri cittadini dovrebbe impegnarsi affinché ci siano interventi risolutivi e non scaricare le responsabilità. Con questa chiusura hanno messo in ginocchio tutte le attività della zona”.
Il Comitato del Ponte Sisto ha raggiunto ben 1200 firme affinchè la situazione si sblocchi ma sono trascorsi quasi due mesi da quando il ponte è stato chiuso e in tanti attendono risposte dalle istituzioni, per una situazione che è ancora in alto mare.

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