IL PONTE DELLA VERGOGNA


“Le istituzioni nazionali si sa sono lontane dalla gente, in particolare se le persone non vivono nei grandi centri, ma nella periferia di piccolo Comune, lungo una strada provinciale che collega due comuni. Com’è successo in questo caso, se all’improvviso si chiude l’unica strada, vengono a saltare tutte le certezze che hanno le persone che qui vivono e lavorano. Quelle persone non sanno a chi rivolgersi, sicuramente non riescono a rivolgersi ad una Provincia ormai non più eletta oppure ad una Regione troppo lontana, i due enti che gestiscono questa strada.
Ai cittadini rimane da rivolgersi ai Consiglieri Comunali che come loro vivono in queste zone. A questa richiesta di aiuto ha risposto il Consigliere Maurizio Casabona che vive a San Vito, vicino alla zona interessata, che si è subito attivato già da quando è iniziata a girare la notizia sui Social Network. Ieri, 27 Maggio, il Consigliere ha organizzato un incontro sul posto con il Sindaco di Terracina Nicola Procaccini e le persone che vivono e lavorano lungo la strada provinciale interrotta per spiegare cosa sta succedendo e che il Comune non si dimenticherà di loro. Oltre al Consigliere Casabona e il Sindaco Procaccini sono intervenuti anche l’assessore del Comune di Terracina Pierpaolo Marcuzzi, i Consiglieri del Comune di Terracina Andrea Bennato, Ilaria Marangoni, il vice Sindaco di San Felice Circeo Eugenio Saputo e il Consigliere della Provincia Patrizio Avelli.
Il Sindaco Procaccini ha spiegato l’iter seguito dalla Provincia che ha portato all’interruzione del ponte, dalla comunicazione della Regione del 5 maggio, all’ispezione del 22 maggio e alla chiusura il 23 maggio.
Sono poi intervenuti il Consigliere Casabona, l’Assessore Marcuzzi e il vice Sindaco Saputo, che hanno partecipato all’incontro in prefettura del 24 maggio, raccontando la chiusura di Provincia e Prefettura su ogni possibile soluzione giustificandosi​ che la Provincia non ha la copertura economica per qualsiasi intervento e che comunque si sarebbe dovuto prima incaricare un tecnico per risalire a come fosse strutturato il ponte in quanto negli archivi della Provincia non trovavano il progetto della struttura. Addirittura è stata negata la possibilità dell’intervento del Genio Pontieri Militari con l’installazione di una struttura provvisoria. Nell’incontro, grazie alla disponibilità di Anas e Astral, si è solo riusciti ad ottenere un’accelerazione dei tempi, dai 60 giorni previsti dalla Provincia a 10/15 giorni, per far eseguire ad un’impresa certificata le prove di carico al ponte per verificare la possibilità di riaprirlo alla circolazione.
Ma la sorpresa dell’incontro è stata la delibera della Giunta provinciale di Latina n°59 del 20 maggio 2010, trovata sul sito della Provincia di Latina. Nella delibera venivano approvati i lavori di manutenzione sul ponte di Foce Sisto e addirittura nell’allegato della delibera era presente il progetto del ponte e i lavori da fare con computo metrico e spesa.
Perché l’ultima Giunta provinciale eletta, il Presidente della Provincia era Armando Cusani, quando le Province avevano abbondanti disponibilità finanziarie, prima dei tagli della spending review, prima dell’ “abolizione” delle Province, perché ha approvato dei lavori necessari per la sicurezza per poi dimenticarsi di farli eseguire?


Il Sindaco Procaccini visto il “non-interesse” dimostrato dalla Provincia, ha spiegato che l’ente non può e non deve ignorare le esigenze di una piccola comunità, deve trovare la copertura economica per dei lavori già approvati nel 2010 anche rinunciando a lavori programmati che possono essere posticipati, rendendo a Foce Sisto l’attenzione che gli è stata negata.
Infine il Sindaco Procaccini ha rinnovato l’invito a tutta la comunità per un nuovo incontro, sempre sul ponte, il 1 giugno alle 17,30 per aggiornare sugli sviluppi della situazione.

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