Ponte Sisto, di male in peggio


Non ci sarà nessuna prova di staticità per il ponte del Sisto, tra Terracina e San Felice Circeo, chiuso al traffico di auto e mezzi pesanti da fine maggio per il rischio di cedimenti. Gli esiti dei carotaggi infatti sono stati impietosi definendo il ponte pericolante e a rischio crollo. Questo il quadro emerso nel corso di una riunione alla quale hanno preso parte il Presidente della Provincia di Latina Eleonora Della Penna, l’Assessore all’Urbanistica del Comune di Terracina Pierpaolo Marcuzzi e il Sindaco di San Felice Circeo Giuseppe Schiboni. Si sperava quantomeno in una riapertura parziale del ponte con un senso unico alternato. Niente di tutto questo con grave disappunto di residenti e commercianti che vedono definitivamente compromessa la stagione estiva e non solo.

Il ponte verrà chiuso anche al transito di biciclette, due ruote e alla navigazione. Non ci sono vie di mezzo perché i dati del carotaggio sono drammatici. Manca la sicurezza e l’unica soluzione è chiudere immediatamente il ponte che dovrà essere demolito.

Ma cosa succederà adesso? Quali sono i tempi? Gli step dovrebbero prevedere in rapida successione, la chiusura totale al transito del ponte, il distacco di tutti i servizi e l’aggiudicazione da parte della Provincia della gara per la demolizione. Difficile poi pensare alla costruzione di un ponte nuovo. Facile prevedere l’installazione di un ponte mobile in attesa che ne venga costruito un altro. Intanto la zona del Sisto che univa Terracina e San Felice Circeo, è destinata a dividere i confini. Chissà per quanto tempo ancora.

  • Zenigata

    Purtroppo la linea di demarcazione tra il territorio del Comune di Terracina e quello di San Felice Circeo non passa lungo il Sisto ma è qualche Km. al di là del ponte (nei pressi di Golfo Sereno, per intenderci), il che significa una parte del territorio comunale tagliata fuori dal resto, con obbligo di effettuare una lunga deviazione tramite la Mediana Vecchia, via Lestra Mattoni e via Lungo Sisto.