Ponte sul Sisto definitivo, a due mesi dalla scadenza dell’opera provvisoria si chiedono chiarimenti


Il mese di marzo si avvicina e di conseguenza anche la data di scadenza del provvisorio Ponte sul Sisto. Tra circa due mesi, infatti, l’opera installata per consentire il collegamento principale tra Terracina e San Felice Circeo, proprio su via Terracina, dovrebbe essere rimossa per fare spazio al ponte definitivo. Ed è su questo punto, vale a dire sulle decisioni già prese sulla struttura dall’amministrazione comunale sia sul piano tecnico che finanziario, che la Lega di Terracina ha pronta un’interrogazione – firmatari i consiglieri Tocci, Giuliani, Caringi, Norcia, Feudi (Gruppo Misto), Rasi (Valentino Giuliani sindaco) – da presentare al presidente del Consiglio comunale, al sindaco e per conoscenza al segretario e agli assessori competenti. «Vogliamo vederci chiaro in merito alla situazione del Ponte sul Sisto – spiega il referente territoriale Massimiliano Tocci – che ha visto l’acquisizione, dopo il passaggio ad arteria declassificata e la cessione della Provincia di Latina, da parte del Comune. Che dal canto suo si è impegnato a realizzare una nuova opera definitiva. Per questo vogliamo sapere dal sindaco e dalla giunta cosa ci sia in agenda visto che, a quanto ci risulta, non è stato ancora pubblicato un bando per l’affidamento dei lavori. Una cosa è certa – sottolinea Tocci -: il ponte definitivo è urgente perché si sta parlando di una zona turistica e con attività commerciali che hanno già subìto ingenti ripercussioni in questi anni e che adesso sono ulteriormente danneggiate dall’emergenza sanitaria. Auspichiamo, inoltre, la sistemazione dell’intera via Terracina che non garantisce sicurezza anche per le buche e per la mancanza di marciapiedi e di una pista ciclabile».
Come noto, sul tavolo c’è l’ipotesi di fattibilità del nuovo ponte così come progettato dai tecnici della Provincia insieme a quelli del Comune di Terracina che si è preso l’onere di costruirlo: sessanta metri di lunghezza, due corsie costeggiate ognuna da una pista ciclabile per un costo non inferiore a 2,5 milioni di euro. Un’opera importante al servizio di un fiume, il Sisto, che ad oggi conta al suo interno circa mille barche.

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