Pontina a velocità ridotta per le buche, Simeone accusa la Regione


I problemi della Pontina non si risolvono abbassando il limite di velocità, a discapito degli automobilisti e dei pendolari. Ma riparando le buche e facendo lavori seri di asfaltatura. Il consigliere regionale di Forza Italia Giuseppe Simeone torna a tuonare sulla Regione, colpevole a suo modo di dire di non fare abbastanza per una delle strade principali e più disastrate del territorio. Simeone contesta la decisione di ridurre, in alcuni tratti, il limite di velocità a 60 km/h. Rendendo un calvario di fatto il tragitto che collega la provincia di Latina a Roma. Il consigliere “azzurro” definisce questa soluzione «vergognosa».

Simeone preannuncia battaglia alla Pisana. Depositerà un’interrogazione urgente con cui chiedere al presidente Nicola Zingaretti un rendiconto delle risorse investite per migliorare le condizioni della Pontina negli ultimi cinque anni. E se siano stati predisposti interventi urgenti di manutenzione. Il consigliere ricorda pure che esiste una società, l’Astral, che è nata proprio per monitorare lo stato della rete viaria regionale e per intervenire laddove si evidenziano criticità legate alla percorribilità e alla sicurezza. Nel mirino il governatore del Lazio. «Vorremmo sapere – afferma Simeone – se Zingaretti è a conoscenza del fatto che i ritardi nel ripristino del limite di velocità a 90 chilometri orari, potrebbero portare presto alla costituzione di una class action formata da cittadini e imprese, per chiedere il risarcimento dei danni». Le responsabilità sono da addebitare a una Regione che dovrebbe stanziare le somme e a una società – conclude Simeone – come l’Astral che dovrebbe conseguentemente effettuare gli interventi necessari. È ora di fare qualcosa: «La Pontina non si riparerà mai da sola».

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