PosteItaliane arrivano tagli


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173 giorni, questo è l’impietoso ma non sorprendente risultato di una ricerca effettuata da una società di statistica americana.

Questo studio tiene in considerazione tre criteri; lo studio si occupa di verificare l’efficienza del servizio postale nei vari paesi, il criterio  fondamentale è quello che analizza i tempi che impiegano le lettere per tornare al mittente in caso di mancato recapito. Quei 173 giorni sono il tempo impiegato in Italia affinché la lettera compia il suo percorso, tale responso colloca l’Italia dopo il Kazakistan (146 giorni) e restringendo il campo alla sola Europa il nostro servizio postale è peggiore anche di quello cipriota.

Questo può sembrarci un dato meramente statistico è lontano dall’interesse pratico, ma se consideriamo quello che sta accadendo all’interno del gruppo PosteItaliane ovvero tagli del personale per circa cinque mila unità lavorative,conseguente ridimensionamento delle zone e accorpamento di uffici, a tale notizia i media nazionali non hanno dato la giusta importanza, ad onor del vero  le PosteItaliane  non sono più una società totalmente statale, questa infatti è diventata una S.P.A.

I tagli decisi dalla sede centrale di Roma hanno colpito anche la nostra provinicia e in modo particolare anche Terracina, infatti nel nostro comune il taglio è stato di 3 operatore, certo non sono numeri esorbitanti, ma se visti in un contesto di non-efficienza risulta chiaro come il servizio che ci offrono ne risentirà ulteriormente.

Rimanendo sempre nella politica dei tagli verticali, si inserisce anche l’accorpamento dell’ufficio postale di San Felice con  quello di Terracina, il primo non sarà più abilitato a ricevere la posta questa arriverà nel ufficio terracinese, da li  poi un postino partendo dovrà recarsi  a San Felice per compiere il normale giro di consegna, tutto questo comportarà ulteriori sprechi. In un periodo di crisi e di difficoltà come quello che stiamo vivendo, sembra che l’unica opzione per chi gestisce questo tipo di servizi, e non solo, sia il taglio del personale, senza pensare che invece il modo migliore di superare questo momento sia puntare sull’innovazione e migliorare il proprio servizio. Un ultima cosa da notare è che proporzionatamente alla diminuzione del gruppo semi-statale PosteItaliane stanno crescendo, molto rapidamente, i gruppi completamente privati che offrono lo stesso servizio.

Giovanni Marchegiani

Giovanni Marchegiani

Laureato in Storia alla @SapienzaRoma. Attualmente sono a Terracina, prima sono stato researcher alla @LibraryofCongress, e studente Erasmus a @UniOslo. Nel frattempo provo ad essere: blogger, writer, swimmer and travelers. E anche un bravo fidanzato.