PRESTAZIONI OCCASIONALI: RITENUTA DI ACCONTO O “PRESTO”? FACCIAMO CHIAREZZA


Per prestazione occasionale si intende l’attività svolta da un lavoratore in modo non abituale, quindi sporadicamente e saltuariamente, dietro un corrispettivo.

Le attività occasionali prestate a professionisti o imprese possono essere di due tipi:

  • Contratto di prestazione d’opera ex art. 222 c.c (ricevuta con ritenuta di acconto);
  • Contratto di prestazione occasionale INPS (PrestO)

CONTRATTO PRESTAZIONI D’OPERA

Il contratto d’opera può essere usato esclusivamente nei rapporti di lavoro autonomo, in cui quindi il lavoratore sceglie LIBERAMENTE come e quando lavorare. Ad esempio uno studente che realizza un sito web secondo le specifiche aziendali ma, oltre a non essere un dipendente, decide liberamente come realizzare l’opera senza alcun vincolo di orario o organizzazione. Non è più previsto il limite di 30 giorni annui per ciascun committente come invece previsto in precedenza.

Non c’è limite di importo percepibile dal lavoratore: è però prevista l’esenzione dei versamenti contributivi per importi annui non superiori a 5.000 euro (principio di cassa). Qualora nell’anno il lavoratore percepisca compensi superiori a 5.000 euro, è tenuto all’iscrizione nella gestione separata inps e al versamento dei contributi per la quota eccedente i 5.000 euro.

Il lavoratore rilascia la ricevuta occasionale applicando la ritenuta del 20% che l’utilizzatore verserà entro il 16 del mese successivo al pagamento tramite mod. F24.

Sulla ricevuta se superiore a 77,47 euro è prevista l’applicazione della marca da bollo di due euro.

CONTRATTO PRESTAZIONE OCCASIONALE INPS (PRESTO)

Il contratto PrestO si può utilizzare per disciplinare esclusivamente rapporti di lavoro occasionale SUBORDINATO: pertanto il lavoratore è alle dipendenze del datore che decide come e quando dovrà lavorare!

I lavoratori avranno diritto al riposo giornaliero, alle pause e al riposo settimanale, oltre che al rispetto delle norme in materia di sicurezza.

Il contratto PrestO è però sottoposto a determinati vincoli.

Innanzitutto sono previsti vincoli economici:

  • Ciascun prestatore può percepire annualmente un massimo di 5.000 euro;
  • Ciascun utilizzatore può erogare annualmente un massimo di 5.000 euro;
  • Ciascun prestatore può percepire dal medesimo utilizzatore un massimo di 2.500 euro annui.

È comunque prevista una deroga in merito al secondo limite: ciascun utilizzatore può erogare compensi annuali superiori al limite dei 5.000 euro qualora i lavoratori siano alternativamente:

  • titolari di pensione di vecchiaia o invalidità;
  • di età inferiore a 25 anni purché regolarmente iscritti ad un ciclo di studi presso istituti scolastici di ogni ordine e grado o a cicli di studi universitari;
  • disoccupati che abbiano trasmesso la DID (domanda immediata di disponibilità al lavoro);
  • percettori di prestazioni integrative del salario, di reddito di inclusione o altre prestazioni a sostegno del reddito.

In tali casi gli importi annui erogati, al fine del calcolo del limite annuo, sono imputati per il 75% del loro ammontare.

Il ricorso al PrestO non è comunque consentito da parte dell’impresa utilizzatrice:

  • qualora abbia alle proprie dipendenze più di cinque lavoratori subordinati a tempo indeterminato (il computo della media occupazionale deve essere effettuato su base semestrale, dall’ottavo al terzo mese precedente la prestazione; sono esclusi gli apprendisti, mentre i lavoratori part-time sono computati in proporzione all’orario svolto);
  • con il prestatore che si trovi in rapporto di lavoro subordinato (o di collaborazione coordinata e continuativa) o che abbia cessato da meno di sei mesi;
  • nell’ambito dell’esecuzione di appalti di opere o servizi.

Sono infine previsti limiti per le retribuzioni e i contributi.

Riguardo la retribuzione il prestatore deve essere retribuito con un minimo orario di 9 euro e comunque per un importo giornaliero non inferiore a 36 euro (quindi pari ad almeno 4 ore di lavoro).

Riguardo i contributi, per ogni ora di lavoro sono dovuti: 2,97 euro per la gestione separata Inps, 0,32 euro per Inail e 0,12 euro per spese gestione, per un totale orario fra retribuzione, contribuzione e spese di euro 12,41

Per consulenza contattarmi all’indirizzo mail silviano.altobelli@gmail.com o al numero 339/6853108

dott. Silviano Altobelli

Consulenza Fiscale e Aziendale

Share this post