Procaccini-Caringi: divorzio inevitabile. La lettera dell’ex sindaco


Si consuma con una lettera pubblicata su Facebook dall’ex sindaco Nicola Procaccini lo strappo definitivo con Luca Caringi. Toni duri, prese di posizione forti in una nota che sancisce di fatto un divorzio inaspettato. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, la nota con cui Caringi prende le distanze dal definanziamento del progetto di pista ciclabile sospesa sull’Appia.

«Caro Luca,

il comunicato stampa che hai diramato ieri nel quale, a freddo, dopo dieci giorni, prendi le distanze da un precedente comunicato stampa da te concordato insieme a me, il sindaco Tintari e i tuoi uffici, mi ha rivelato con brutale chiarezza il percorso politico su cui ti stai dirigendo.

Naturalmente questa scelta mi amareggia, ma non mi scandalizza. Conosco un po’ il mondo e la politica per sapere che queste cose capitano. Non sei né il primo né l’ultimo a tradire un progetto collettivo per un obiettivo personale. Piuttosto mi dispiace per gli amici che dovranno seguirti in questo viaggio lontano da casa, ma ognuno è libero di fare le proprie scelte.

Ciò che non ti è consentito fare è “avvelenare i pozzi” del partito in cui militi e dell’amministrazione comunale di cui fai parte, prima di andare dove vuoi. Questo sì, mi scandalizza e no, non lo accetto. Perché in Fratelli d’Italia credono e si battono uomini e donne che non meritano la storiella per cui le tue scelte sarebbero motivate da un consigliere del Pd che lascia il proprio partito per candidarsi con una lista civica. Che c’entra questo con Fratelli d’Italia? Ovviamente nulla.

Ma soprattutto, Terracina vive a causa della pandemia la peggiore crisi economica e sociale dal dopoguerra e merita degli amministratori totalmente dediti alla causa comunale. Non amministratori cittadini che remano contro la loro città.

L’assessorato ai lavori pubblici in questa situazione è persino più importante del solito. Basti solo pensare ai bambini, agli studenti che tra pochi mesi dovranno tornare nelle scuole da sistemare e da adeguare alle nuove prescrizioni anti-Covid-19 in tempi record. I funzionari dei lavori pubblici devono essere indirizzati e seguiti quotidianamente per farcela in tempo utile.
Non possono diventare dopo ben 4 anni sotto la tua guida, attraverso le lettere che ti affanni a mandare in questi ultimi giorni, il tuo alibi per un percorso personale giocato sulla loro pelle.

Insomma Luca, puoi candidarti a sindaco oppure no, sostenere qualunque partito o nessuno. Ma abbi rispetto delle persone con cui hai fatto politica fino ad oggi, oltre che di quelle con cui, forse, farai politica da domani, le quali dopo aver fatto opposizione alla mia e tua amministrazione comunale in questi anni, non meritano di essere presi in giro dal tuo comportamento.

Ma soprattutto, abbi rispetto per i cittadini terracinesi a cui interessa ben poco delle beghe politiche, mentre hanno bisogno di scuole, strade, marciapiedi, opere pubbliche efficienti e sicure. Oggi come non mai».

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