Procaccini contro la chiusura del reparto ortopedia del “Fiorini”. “Pronti a scendere in piazza”


Nicola Procaccini

Ascolto con amarezza e sgomento le preoccupazioni emerse in queste ore nel Comitato pro ospedale, tra gli addetti ai lavori e nella cittadinanza tutta, per il rischio di chiusura del reparto Ortopedia e Traumatologia, uno dei punti di forza del nosocomio terracinese. Le voci si rincorrono e come sempre non è facile scoprire le verità nascoste tra le pieghe di una dirigenza Asl che spesso preferisce muoversi nel sottobosco della politica, anziché svolgere il suo ruolo pubblico nell’interesse generale. A prescindere da come andrà a finire – e che si sappia, finirà con le barricate in strada se davvero si volesse procedere con la cancellazione di ortopedia dal Fiorini – ci sono un paio di considerazioni che vorrei fare.

La prima è che quando in Consiglio Comunale il sottoscritto e le forze di maggioranza dichiararono di essere preoccupate del fatto che la soppressione del primario di ortopedia e traumatologia, contenuta nell’Atto aziendale, avrebbe comportato anche la chiusura dell’intero reparto, il Partito Democratico si cimentò nella consueta difesa acritica della Asl nominata dal Pd regionale, fregandosene dell’interesse dei cittadini terracinesi. Ed userò le testuali parole di un cronista locale presenta alla seduta del Consiglio: “Se la maggioranza lamenta la perdita del primario di Ortopedia nel nosocomio terracinese, i democratici replicano che così è venuta meno una rendita di potere e che questo non si ripercuoterà sull’efficienza del servizio”.

La seconda amara considerazione riguarda l’assenza del sindaco di Terracina dalla Conferenza dei sindaci sulla Sanità. Ovvero l’organismo provinciale che si occupa, di concerto con la Asl, dei servizi ospedalieri sul nostro territorio. In particolare, dei quattro ospedali provinciali, oggi soltanto due di questi possono essere difesi da sindaci democraticamente eletti nelle rispettive città. Il sindaco di Fondi, appartenente a Forza Italia, ed il sindaco di Formia, appartenente al Partito Democratico. Alla faccia della gente di Latina e di Terracina che si ritrovano commissariati grazie all’accordo tra Fazzone e Moscardelli e ai loro consiglieri yes men. Se qualcuno ancora avesse avuto ancora qualche dubbio sullo squallido gioco fatto da FI e Pd sulla nostra pelle, spero che adesso non ne abbia più.

 

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