Pronto soccorso in apnea, il comitato: «Situazione critica, così non si va avanti»


ospedale fiorini terracina

Allo stato attuale delle cose si stanno registrando difficoltà perfino a garantire la normale assistenza e a far usufruire le ferie agli operatori. La situazione dell’ospedale, quando ormai l’estate è entrata nel vivo, resta critica. Per questo il comitato in difesa del “Fiorini” torna a prendere carta e penna e a scrivere al sindaco Nicola Procaccini, ai consiglieri regionali eletti in provincia di Latina, tra cui il presidente della commissione sanità Giuseppe Simeone. 

«E’ molto tempo – si legge nella lettera – che il comitato in difesa dell’ospedale di Terracina ( Da più di un anno) si sta adoperando, prima con la Direzione Generale della ASL e, visto che non venivano risolti i problemi, anche ad altri livelli istituzionali, per risolvere la grave carenza di personale medico e non, per far fronte alla normale assistenza delle maggiori esigenze derivanti della stagione estiva. Questo oltre a far realizzare presso l’ospedale di Terracina, l’Osservazione Breve Intensiva (O.B.I.), con  sei posti letto, del finanziamento concesso dalla Regione Lazio di  674.000,00 dal mese di aprile del 2016. Per la carenza di personale, si é sollecitato tantissime volte, con incontri e lettere, di provvedere con carattere d’urgenza, alla grave carenza di personale medico anestesista, di medicina, di ortopedia con la nomina del responsabile della UOSD di ortopedia e  la sostituzione, tra gli altri, degli infermieri collocati in pensione e dei tecnici».

Purtroppo dalle sollecitazioni é passato moltissimo tempo, la stagione estiva é arrivata, oltre a non aver provveduto ad assumere il personale per far fronte alla normale assistenza, non si è fatto nemmeno niente per far fronte alle maggiori esigenze estive e per far usufruire delle ferie ai lavoratori. «La conseguenza – insiste il comitato – è che attualmente si stanno avendo serie difficoltà a poter garantire la normale assistenza, e far usufruire delle normali ferie a tutti gli operatori, con tutte le conseguenze che ne stanno derivando per gli utenti e i dipendenti. Il bacino di utenza servito dall’Ospedale Fiorini contempla una popolazione non inferiore ai 150.000 abitanti che aumentano esponenzialmente durante i mesi estivi, considerando, ad esempio che nel corso del 2015, il pronto soccorso,  ha effettuato circa 33.500 prestazioni, collocandolo al secondo posto della provincia di Latina. La situazione che si è venuta a determinare in questo momento, in modo particolare per la carenza degli anestesisti, sta mettendo in forse per poter garantire il servizio per le urgenze, con tutte le conseguenze che ne stanno derivando. Tale situazione non può più continuare ad essere ignorata».

Insomma si è arrivati a un punto di rottura. La situazione deve essere risolta una volta per tutte. «È necessario che il Sindaco del comune di Terracina e quelli del comprensorio, oltre ai consiglieri regionali eletti nella provincia di Latina, ai quali il presente comunicato viene inviato per conoscenza, intervengono nei confronti della Direzione Generale della ASL e della Regione, per risolvere una volta per tutte, la grave situazione, non più rinviabile della carenza di personale e dell’ingiustificato ritardo ad utilizzare il finanziamento concesso da più di due anni dalle Regione Lazio. Da considerare, che la Direzione della ASL, senza giustificato motivo, rinuncia ad incontrare i rappresentanti del comitato, per avere un confronto e dare le necessarie giustificazioni ai suindicati problemi sollevati. La lotta del comitato, continuerà e non si fermerà fino a quando non si farà chiarezza, e non saranno risolti i suindicati problemi, non più rinviabili, dell’ospedale di Terracina».

Share this post