Protocollo d’intesa per l’ecoturismo, Legambiente e Parco Ausoni uniscono le forze


Legambiente e Parco dei monti Ausoni firmano un importante protocollo d’intesa per tutelare, custodire e valorizzare in modo sinergico le colline di Terracina. Saranno promosse e organizzate iniziative di educazione ambientale. Saranno anche attivati servizi di vigilanza e di monitoraggio per la prevenzione degli incendi oltre che dell’abbandono illecito di rifiuti nelle aree protette. Il tutto si svolgerà con la stretta collaborazione dell’ufficio di vigilanza guardiaparco.

L’area d’interesse riguarda le zone protette speciali e i siti di importanza comunitaria, come i monumenti naturali di Camposoriano e Monte Sant’Angelo. Il risultato premia il grande lavoro svolto nei due anni, dalla fondazione del circolo di Legambiente “Pisco montano” nel 2016 a oggi, dai volontari e il grande impegno anche di formazione tecnica, legale e scientifica e il costante aggiornamento delle guardie ambientali zoofile volontarie Legambiente, appena costituitesi in raggruppamento per la provincia di Latina.

Tante e tutte apprezzabili le iniziative messe in campo dall’associazione ambientalista, dalle escursioni e visite didattiche alle attività di sensibilizzazione per il rispetto della natura. Il circolo “Pisco montano” è stato anche autore di ben due esposti alla Procura di Latina sulle vicende dei roghi sospetti e degli incendi estivi, e altre note specifiche di segnalazione che coinvolgono zone rilevanti come le pendici di Monte Sant’Angelo e Camposoriano.

Il presidente dell’ente Parco, Bruno Marucci, che proprio l’anno scorso ha voluto aderire all’evento del 25esimo anno di Legambiente Clean Up the World – Puliamo il Mondo 2017, con ben tre iniziative che coinvolgevano altrettanti circoli Legambiente tra la Provincia di Latina e di Frosinone, ha ritenuto poi opportuno sottolineare che «il protocollo assume un significato particolare sia per la particolare competenza mostrata dal Circolo nei diversi settori di protezione, tutela attiva, e valorizzazione ecoturistica del Parco con azioni di educazione ambientale, contrasto ai fenomeni degli incendi boschivi, dei roghi illeciti, ma anche agli abusi e alle speculazioni».

Per concludere occorre ricordare il progetto, ancora prima della firma del protocollo, di un’azione di riqualificazione ambientale del sentiero del Tempio di Giove dopo i devastanti incendi del 2015 e del 2017 che prevede insieme alla pulizia e al ripristino del sentiero, e la fornitura della segnavia standard, la valutazione del sentiero ai sensi di linee guida standard, la rilevazione fotografica dei punti maggiormente critici con conseguente predisposizione di nuove staccionate di protezione, la rilevazione fotografica dei punti di osservazione migliori per vigilare e prevenire possibili incendi, lo studio degli interventi e delle modalità necessarie per consentire l’accessibilità al sentiero anche ai diversamente abili, la predisposizione di un innovativo progetto di comunicazione sul sentiero (con lo sviluppo di una specifica App) e lo sviluppo di un intervento di riforestazione dell’intera area colpita dal fuoco.

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