Quartieri tra degrado e abbandono, Pd all’attacco: scatta l’interrogazione


Polo trasporti e piazzale di via Firenze, dopo la denuncia del sindacato degli anziani Spi-Cgil anche il Partito democratico chiede un maggiore impegno per contrastare il degrado di quell’area.

«Abbiamo presentato – si legge in una nota – con la nostra consigliera comunale – Valentina Berti – un’interrogazione consiliare per discutere dello stato in cui versa l’intera area urbana indicativamente compresa tra il Tribunale e la zona dell’Appia antica.

Un’area della città molto vasta, importante e di grande valenza archeologica sulla quale insiste un’area commerciale molto frequentata, gli uffici comunali, l’ospedale cittadino, la chiesa dei Santi martiri e i vicini quartieri della Stazione, del Calcatore e dell’Appia antica.

In particolare, ci siamo soffermati nuovamente a denunciare le condizioni in cui versano sia il Polo dei Trasporti sia la zona circoscritta dai caseggiati dell’Ater. Era il 2012, quando l’ex sindaco Procaccini, annunciava una rivoluzione nel mondo dei trasporti locali di Terracina: la nascita di uno spazio adibito al trasporto locale, nuovo e completo di servizi il quale avrebbe portato un cambiamento nelle abitudini dei cittadini e permesso la riqualificazione dello squero e del piazzale antistante. La realtà è che dopo 8 anni di amministrazione e l’ennesimo annuncio disatteso di Procaccini, abbiamo visto solo un atto puramente formale, ossia quello dello spostamento del capolinea del trasporto pubblico.

Dopo anni di attesa, sussistono ancora le criticità di sempre ovvero: l’assenza di illuminazione di alcune zone adibite a parcheggio, la carenza di telecamere per il controllo dell’area, l’assenza di una sala di attesa confortevole, di una fontanella per il ristoro, di servizi igienici pubblici e di adeguate panchine e/o pensiline utili alla sosta ed al riparo di chi aspetta il proprio autobus.

In generale, uno stato di una totale e costante disattenzione che produce ogni giorno disagio e pericolo per i cittadini quando, specialmente nelle ore serali e notturne, il luogo risulta in parte buio e particolarmente isolato. A questo stato di cose si ricollega anche la condizione generale dell’intero abitato, privo di una generale progetto di riqualificazione urbanistica che ne ridisegni l’aspetto, la mobilità e la funzione.  A confermarlo ulteriormente, vi è poi anche la grave criticità rappresentata dallo stato di degrado e trascuratezza in cui versa da anni l’area interna ai caseggiati dell’Ater.  Anche qui, l’assenza di illuminazione e di un progetto pubblico di riqualificazione, hanno determinato, negli anni, il proliferare di situazioni di illegalità, come l’abbandono di materiali inquinanti, spaccio, prostituzione, vandalismo e connivenze malavitose di vario genere e tipo. Un luogo che nella notte diventa terra di nessuno se non del malaffare che in esso trova radici e protezione a danno ovviamente dei residenti e della città.

A questo punto, quello che ci chiediamo è come sia possibile andare avanti in questo modo.

Come un’amministrazione, dopo il solito annuncio roboante di ben otto anni fà, utile magari a conquistare un po’ di spazio sui giornali, non sia ancora riuscita a dare a questa parte importante della nostra città una qualunque possibile idea di sviluppo nel segno della connessione del quartiere con il centro cittadino, della funzionalità, del decoro urbano e, soprattutto, della sicurezza per i cittadini. La nostra interrogazione, quindi, ha proprio questo chiaro intento: capire, in primo luogo, se dopo tutti questi anni di amministrazione Procaccini, e prima ancora di Nardi, sussista, ad oggi, un progetto o più progetti reali e concreti sulla zona, al fine di renderla dignitosa ed adeguata alla sua importanza; in secondo luogo, se e come l’amministrazione intende garantire ai viaggiatori un maggiore agio, soprattutto nei periodo invernali, ed ai residenti una maggiore sicurezza ed una maggiore qualità della vita».

Share this post