Quasi mille pratiche di risarcimento, i dati ufficiali dopo il ciclone


Arrivano i dati ufficiali sui danni provocati dal ciclone del 29 ottobre. Alle 15 di oggi sono state presentate 943 pratiche per un importo che, stando a una prima stima, arriva a 8 milioni e mezzo ma che, dopo i dovuti accertamenti, potrebbe salire fino ai 10 milioni preventivati fin dalle prime ore dopo il disastro. Ne dà notizia l’assessore all’Urbanistica e all’Edilizia Pierpaolo Marcuzzi. 

«Anche questa volta – afferma – in un momento di grande difficoltà per la nostra città siamo riusciti a svolgere un lavoro egregio per la stima dei danni. Il Presidente Zingaretti il 31 ha dichiarato lo stato di calamità naturale per la Provincia di Frosinone e per il la città  di Terracina, noi da parte nostra abbiamo rispettato i 5 giorni per l’invio delle stime dei danni in modo da consentire alla regione Lazio di avere dati certi per la richiesta dello stato di Emergenza al Governo».

Stimate e catalogate entro le 15 di oggi 943 pratiche di segnalazione danni ai privati per un ammontare di € 8.500.000, nei prossimi giorni sicuramente ne arriveranno altre ed integreremo i dati alla regione, penso che ci avvicineremo a circa 10.000.000 €. I costi per la ricostruzione e riparazione degli immobili e servizi pubblici di proprietà comunale ammontano a circa 4.500.000.

Nelle strutture danneggiate ve ne sono anche di regionali e precisamente la  Curzio Salvini e il vecchio ospedale, è vero che quest’ultimo è una struttura dismessa, ma  il tornado l’ha scoperchiato e se non si interviene quanto prima la struttura imploderà con il carico d’acqua delle piogge. Dalle immagini dei droni per  l’ospedale ci vorranno almeno 2.500.000 €, per la Curzio Salvini fortemente danneggiata ci avvicineremo al 1.000.000 €.

«Un lavoro duro in un clima surreale portato a termine grazie a molti dipendenti comunali che non hanno guardato ad orari e giorni festivi tutti ben coordinati dall’Arch. Claudia Romagna – aggiunge Marcuzzi -. Un grazie per la collaborazione va a tutti gli amministratori della maggioranza, in evidenza tutte le donne tra cui anche l’esponente di opposizione Marangoni.

Anche questa volta va un plauso va ai tecnici privati, specialmente all’associazione geometri locali  che hanno dedicato il loro tempo a stimare e catalogare le richieste fino a notte, un lavoro fatto con il cuore, veramente grandiosi. Nel ricevere le istanze e nel dare informazioni allo sportello dedicato per la consegna delle comunicazioni  si sono alternati semplici cittadini che hanno voluto dare il loro contributo,  anche a loro va il nostro più sincero grazie. Un lavoro dettagliato che non garantirà rimborsi sicuri, ma non precluderà  la possibilità di partecipare in ogni sede alle varie formule di finanziamenti che ci saranno. Nel novembre 2017 per il tornado a Borgo Hermada è stato riconosciuta solo la calamità naturale per l’agricoltura, auto e case non hanno e non potranno ricevere nulla. Nel caso del tornado di Terracina non creeremo false illusioni ma se venisse riconosciuto lo stato di emergenza ci saranno più possibilità di ottenere dei ristori».

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