Raccolta rifiuti: “Costosa e carente”


Il Forum di Agenda 21 Locale, con riferimento all’art. 4 del Regolamento istitutivo (Del.ne di C.C. n. 80/X del 14/11/2005), ha svolto, nel corso del 2014, la prevista attività di verifica e di monitoraggio sul servizio di raccolta e di gestione del Ciclo dei Rifiuti a Terracina, ai fini della individuazione delle criticità e dei conseguenti interventi per il loro recupero.
Dai dati generali di sintesi acquisiti per il 2014, comparati con quelli del 2013, risulta che tra il 2013 e il 2014 vi è stata una riduzione dei rifiuti prodotti del 16%, mentre vi è stato un incremento della raccolta differenziata del 23,04%. Risulta inoltre che la percentuale di raccolta differenziata nel 2014, pari al 32,9%, è stata maggiore rispetto al dato percentuale della Provincia di Latina, attestato al 23,01%, e a quello della Regione Lazio, attestato invece al 26,48%, mentre risulta minore sia rispetto al dato Nazionale, stimato al 42,30% (fonte ISPRA 2014), sia rispetto a quanto stabilito nel contratto di appalto, fissato al 45% (fonte Comune di Terracina 2014).
Sui costi di gestione del servizio e sugli importi relativi alla tassa e/o tariffa, i dati risultano i seguenti:
• Sia il costo medio di gestione annuale del servizio, sia i proventi annuali derivanti dalla tassa e/o tariffa in Italia, ammontano a € 153,54 procapite (fonte ISPRA 2014);
• Sia il costo medio di gestione annuale del servizio, sia i proventi annuali derivanti dalla tassa e/o tariffa nella Regione Lazio, ammontano a € 153,73 procapite (fonte ISPRA 2014);
• Sia il costo medio di gestione annuale del servizio, sia i proventi annuali derivanti dalla tassa e/o tariffa a Terracina, ammontano a € 202,20 procapite (fonte Comune di Terracina 2014);

Sulla base di tale comparazione risulta dunque che, sia in Italia che nella Regione Lazio, i costi di gestione del servizio e i proventi derivanti dalla tassa e/o tariffa procapite sono simili ed omogenei, mentre a Terracina risultano maggiori per una percentuale pari al 32% (€ 49,07 procapite per un totale di € 2.205.000,00).
Accanto a quelli generali sono stati inoltre acquisiti una serie specifica ed articolata di dati (il cui elenco è allegato alla presente nota), riguardanti gli indicatori riferiti ai seguenti ambiti:
• Informazione, comunicazione e rapporto con i cittadini.
• Gestione del servizio.
• Controlli, sanzioni e costi economici dell’inefficienza.

Con riferimento a tali indicatori e alla loro comparazione sono emersi numerosi problemi, sia con riguardo a singoli aspetti che all’intero ambito di pertinenza, la cui valutazione d’insieme risulta generalmente insufficiente rispetto agli obiettivi stabiliti nel Contratto d’Appalto.
Il monitoraggio effettuato, pertanto, relativo alla verifica integrata degli indicatori di Sostenibilità Ambientale, Sociale ed Economica, ha evidenziato le seguenti criticità:

• Il costo di gestione del servizio risulta ancora troppo alto rispetto alla media regionale e nazionale.

• La tassa e/o tariffa del servizio risulta ancora troppo alta rispetto alla media regionale e nazionale.
• La gestione tecnica del servizio è risultata carente e gli obiettivi fondamentali di contratto non sono stati raggiunti.
• La gestione amministrativa dei controlli e delle sanzioni è risultata inefficiente ed inefficace ai fini del rispetto degli obiettivi fondamentali di contratto.
• La gestione dei servizi di informazione, di comunicazione e di rapporto con i cittadini è risultata insufficiente ai fini della tutela della qualità del servizio e degli interessi degli utenti.
Da quanto sinora riportato, il bilancio che consegue all’attività di verifica e di monitoraggio effettuata risulta composto di luci e ombre: positivo e di controtendenza rispetto al 2013; inefficiente, invece, rispetto agli obiettivi fissati per il 2014 e con un rapporto costo-benefici ancora squilibrato. Un bilancio che appare quindi di transizione, ma con notevoli potenzialità di recupero per il raggiungimento degli obiettivi stabiliti sia dalle direttive dell’Unione Europea che dalla legislazione italiana.
Vanno infine ricordati tre importanti elementi di criticità relativi alla gestione del servizio per il 2015:
1) La direttiva comunitaria 2008/98/Ce, recepita in Italia con il decreto legislativo n. 205/2010, stabilisce nuovi criteri obbligatori per la raccolta differenziata, a partire dal 2015, che potrebbero influire sull’aumento della tassa e/o tariffa dei Comuni.
2) Una recente sentenza del TAR ha stabilito quale dovrà essere la tariffa dei rifiuti conferiti negli impianti di trattamento, che potrebbe influire sull’aumento della tassa e/o tariffa dei Comuni.
3) Il Consiglio di Stato ha confermato la sentenza del TAR che escludeva la ditta “Servizi Industriali” dalla gestione del servizio di igiene urbana a Terracina e stabiliva il subentro della ditta “De Vizia Transfer” (seconda classificata nella gara d’appalto espletata nel 2013, con una offerta superiore di circa € 500.000,00).Tale subentro potrebbe pertanto influire sull’aumento della tassa e/o tariffa del Comune di Terracina.
Per tutto quanto sopra riportato si chiede all’Amministrazione Comunale di compiere ogni azione utile per il recupero delle criticità individuate e per all’adeguamento gestionale, in termini di trasparenza, di efficienza, di efficacia e di economicità del servizio per la raccolta e la gestione del ciclo dei rifiuti.
Si chiede inoltre di compiere ogni azione necessaria affinché il servizio risponda ai principi e ai criteri di Sostenibilità Ambientale, Sociale ed Economica sanciti nella Carta di Aalborg (del.ne di C.C. n. 28/IV del 19/03/2003), nel Piano di Azione Ambientale del Comune di Terracina (del.ne di C.C. n.122/XXI del 26/10/2007), e nel Sistema di Gestione Ambientale per il riconoscimento internazionale ISO/14001 ed Europeo EMAS (del.ne di G.C. n. 269 del 20/06/2007 e n. 282 del 18/11/2014).

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