Rifiuti: l’intervento di Sel


Problema rifiuti a Terracina

«Chiediamo la sospensione dell’affidamento del servizio dello smaltimento dei rifiuti alla Servizi Industriali fino a quando non sarà fatta chiarezza sulla gestione degli ultimi anni». Lo hanno gridato ieri durante una conferenza stampa gli esponenti di Sel di Terracina, i quali hanno già presentato una mozione da discutere durante il prossimo consiglio comunale. Il segretario cittadino Giuseppe De Santis ha mostrato attraverso dei grafici l’aumento esponenziale del peso dei rifiuti che è finito in discarica fino a novembre 2012; un incremento che è ricaduto sulle tasche dei terracinesi. Dopo le prime denunce di Sel il quadro è iniziato a cambiare e oggi siamo tornati ai valori del 2011. Le anomalie rimangono.

«La Guardia di finanza è andata a Palazzo e sta visionando i formulari. Noi in realtà già da sei mesi abbiamo chiesto una commissione consiliare d’inchiesta; di fronte a un dubbio l’amministrazione avrebbe dovuto cautelarsi per il bene dei cittadini e invece non si è smosso nulla», ha affermato il consigliere d’opposizione Vittorio Marzullo.

Quali sarebbero le incongruenze? Marzullo le elenca una dopo l’altra: «Il trasporto dei rifiuti non si può appaltare contrariamente a quanto fatto dalla Servizi Industriali; la pesata era gestita direttamente dalla famiglia Fatone, vale a dire il gruppo che gestisce la Servizi Industriali senza che vi fossero altri controlli». Il rappresentante di Sel va ancor più nello specifico: «Le pesate anomale venivano registrate, guarda caso, dagli autisti non terracinesi: il 2 agosto sono stati rinvenuti 6240 chilogrammi di fanghi nei pressi di Pisco Montano, e altri 4240 il giorno precedente. Se ciò fosse stato vero, la zona sarebbe stata ricoperta da liquidi».

Vittorio Marzullo

Il consigliere Vittorio Marzullo

Le accuse accompagnate da materiale cartaceo sono sempre più pesanti: «I formulari sui quali sono riportati i dati dei rifiuti non sono progressivi, ovvero non seguono la data, e le firme dei trasportatori non corrispondono. Falsificate? Non posso dirlo con certezza, sarà la Magistratura a confermarlo o meno». Queste ultime indagini sono partite il 4 giugno: «Ho fatto richiesta degli atti in Comune accompagnato da un delegato sindacale aziendale della CGIl. La Servizi Industriali dopo evidentemente aver ricevuto copia del verbale ha deriso il delegato sindacale e lo ha successivamente trasferito nel Comune di Bassiano e infine a Ventotene. Evidentemente tali ritorsioni non sono sembrate sufficienti, per cui, non gli ha accreditato gli ultimi due stipendi».

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