Rifiuti, sfogo di Palmacci: «No alla discarica provinciale a Terracina»


No all’impianto di compostaggio a Terracina. No alla discarica provinciale a Terracina. L’allarme arriva da Arcangelo Palmacci del movimento civico “Insieme a Te”. «In data  17 settembre 2019 – si legge in una nota –  gli organi di stampa  riferivano di un incontro  in Provincia,  ove i comuni di Velletri, Nettuno in Provincia di Roma e i comuni di Aprilia, Cisterna, Cori, Latina e Roccamassima in provincia di Latina, non volendo installare nel loro Territorio un  centro di compostaggio di rifiuti organici  (FORSU) proponevano d’installarlo a Terracina. L’assessore all’Ambiente di Terracina  confermava l’eventuale disponibilità da parte del Comune di Terracina con un articolo sulla stampa del 10 ottobre 2019. In data 18 settembre il movimento civico “Insieme aTe” di cui ne faccio il Presidente ho inviato al Sindaco Tintari un telegramma (cfr allegato)  con cui la invitavo a convocare un Consiglio Comunale Urgente per una discussione sul tema, vista la scelleratezza di tale proposta, in un’area ricca di corsi d’acqua e sorgenti, all’ingresso della città di Terracina.Da quella data, da parte del Sindaco Tintari, silenzio assoluto. In data 8 gennaio 2020, sempre da organi di stampa, venivamo a conoscenza che, a seguito della richiesta da parte della Regione Lazio all’Amministrazione Provinciale di indicare  un sito come discarica, qualora non lo avessero fatto, e che nel Piano Regionale dei Rifiuti,  l’unica  area indicata  come discarica è ovviamente quella già esistente di Borgo Montello, ma per le istituzioni quel sito, al momento non si possono stoccare rifiuti. Di conseguenza, l’amministrazione Provinciale Provinciale, ha pensato bene di ripresentare anche l’area esistente nel Comune di Terracina in località  Morelle. Un unico impianto di compost con annessa discarica, da proporre il prossimo 15 gennaio  quando i Sindaci saranno chiamati ad individuare il sito in cui realizzare sia la struttura che dovrà trattare la frazione organica sia l’area di stoccaggio dei rifiuti. A questo punto, a prescindere dalle obiezioni che nei prossimi giorni e mesi manifesteremo, oggi,  dopo i lunghi silenzi interessa conoscere la posizione politica ufficiale dei partiti presenti in consiglio comunale e nelle città e delle relative forze economiche. Relativamente alla proposta di localizzazione dell’impianto in località Morelle a Terracina, vanno considerati i notevoli Fattori Escludenti riportati nel Piano Rifiuti Regionale che impediscono la realizzazione di un nuovo impianto o la riqualificazione/ampliamento di un impianto preesistente. Dal momento che Terracina è tra i 10 comuni virtuosi  del Lazio che hanno superato il 65 %,  in merito alla raccolta differenziata (grazie al contributo dei nostri concittadini), e che se migliorata potrebbe arrivare ad un alto tasso in percentuale. Non pensiamo che Terracina per la sua vituosità debba meritarsi come premio l’immondizia dell’intera Provincia e di quei Comuni che ancora oggi fanno la raccolta con i vecchi cassonetti dove si raccogli di tutto. Per tutto quanto premesso,  confermiamo il  “No” alla realizzazione di un Mega Impianto Provinciale di Compostaggio  e di Discarica Provinciale, e “No” all’ipotesi del sito di Morelle. Qualora si dovesse persistere con questa ipotesi scellerata, si pianificheranno iniziative coinvolgendo maggiormente la cittadinanza. Voglio solo ricordare al Presidente della Provincia “Ing.Carlo Medici” che Terracina, è una città che vive di turismo, agricoltura e commercio, e non accetterà mai questa ipotesi scellerata».

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