Rifiuti in spiaggia dopo la scampagnata di Pasquetta, lo sfogo di Legambiente


Una magnifica giornata di Pasquetta non può trasformarsi in una sagra dell’indecenza e dell’inciviltà. Non può accadere, né è tollerabile, che dopo i festeggiamenti in riva al mare, complice anche un litorale magnifico e una giornata di sole che finalmente ha portato in città migliaia di visitatori, possa lasciare i segni del degrado. È il circolo “Pisco Montano” di Legambiente a denunciare in che condizioni si sia trovata la spiaggia all’indomani della Pasquetta. Bottiglie di vetro scolate e abbandonate sulla sabbia, cartoni e buste di plastica, recipienti, di tutto e di più lasciato in bella vista sulla spiaggia. Senza alcun rispetto, senza alcun ritegno. Evidentemente – sostiene  il circolo ambientalista – oltre a non avere l’educazione, non si ha neppure la percezione di poter essere puniti severamente per un comportamento scorretto e incivile. «Come si fa ad evitare tutto questo?» si chiede Legambiente. «Presidiando, controllando e sanzionando».

La rete #plasticfreebeaches di Terracina, ideata e promossa da Legambiente in collaborazione con Sindacato italiano balneari, Comune di Terracina, Capitaneria di porto, Confcommercio Lazio, Parco della Riviera d’Ulisse, scuole, De Vizia e Acqualatina, oltre che associazione di categoria e commercianti, deve servire anche a questo. Ad evitare, cioè, che accada di nuovo. Il banco di prova arriverà nelle prossime settimane, quando per le festività del 25 aprile e del Primo maggio, come da tradizione la spiaggia tornerà a popolarsi di visitatori in cerca di una scampagnata in riva al mare. «La rete – conclude Legambiente – dovrà evitare che le spiagge diventino delle pattumiere».

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