Rigenerare immobili, ora si può: via al recupero edilizio


Tecnici, imprenditori e cittadini hanno accolto  favorevolmente le Delibere approvate il 25/06/19 da parte del Consiglio Comunale di Terracina, delibere che danno il via agli artt. 4 e 5 della L.R. 7/2017 sulla rigenerazione urbana e il recupero edilizio. La legge regionale è uno dei passi fondamentali per fornire un incentivo al rilancio dell’edilizia (residenziale e non) e di conseguenza alla ripresa e allo sviluppo dell’economia e dell’occupazione nella città di Terracina. Dare applicazione concreta a questa legge significa rendere possibile la razionalizzazione del patrimonio edilizio esistente, la riqualificazione di aree degradate e di tessuti edilizi disorganici o incompiuti, nonché il recupero e la rifunzionalizzazione degli edifici, esistenti e anche futuri, attraverso interventi di demolizione e ricostruzione, ampliamento, cambi di destinazione  d’uso, adeguamento sismico ed efficientamento energetico. Lo rende noto in una comunicazione l’assessore all’Urbanistica Pierpaolo Marcuzzi.

«Il Comune di Terracina è uno dei pochi comuni nel Lazio che al momento ha reso attuabili gli art. 4 e 5 della L.R. 7/2017, dopo quasi un anno di lavoro e di confronto con gli uffici dell’Urbanistica Regionale. Lo scorso 16 luglio 2018 il Comune di Terracina approvò in consiglio comunale le Delibere di recepimento della rigenerazione urbana per l’applicazione degli art. 3, 4 e 5: passarono i giorni della pubblicazione, poi fu accolta un’osservazione nel Consiglio Comunale del 28/12/2018 e successivamente le tre Delibere sono state inviate alla Regione Lazio il 28/02/2019.

La Regione una volta ricevute aveva 30 giorni per le controdeduzioni, quindi il termine sarebbe scaduto il successivo 30 marzo. Il Comune di Terracina poteva adottarle in Consiglio Comunale subito dopo la predetta data di scadenza senza alcuna variazione, ma avrebbe rischiato un ricorso successivo da parte della Regione Lazio, a quel punto ho preferito attendere la comunicazione ufficiale da parte degli organi regionali e non forzare la mano, dato che con gli addetti regionali nel corso di questi ultimi 3 mesi insieme alla dirigente Arch Romagna ed il capo Settore Suap/Sue Arch Biasini ci sono stati vari contatti ed incontri, allo scopo di arrivare ad approvare delle Delibere “concordate” e subito esecutive. Rimane in sospeso la Delibera sull’articolo 3, in quanto occorre preparare un’adeguata planimetria di supporto per individuare precisi ambiti di applicazione, si farà quindi una Delibera successiva, unitamente all’avviso pubblico già espletato per le manifestazioni d’interesse per gli interventi dell’articolo 2 della stessa L.R. 7/2017. Si evidenzia infatti che articoli 2 e 3 della rigenerazione urbana riguardano per lo più interventi ad ampio raggio, da applicare attraverso i programmi integrati d’intervento ai sensi della L.R  22/1997, mentre  gli articoli 4 e 5 riguardano interventi più mirati ai singoli edifici, quindi iniziative di privati (grandi o piccoli) che possono essere messe subito in campo e dare nuova linfa vitale sia al comparto edilizio e sia a quello produttivo della nostra città».

Delibera art 5

* Legge Regionale n. 7 del 18 luglio 2017 “Disposizioni per la rigenerazione urbana e per il recupero edilizio” – Varianti alle Norme Tecniche di Attuazione della vigente strumentazione urbanistica comunale per l’applicazione dell’art. 5 “Interventi per il miglioramento sismico e l’efficientamento energetico degli edifici” – Ulteriori disposizioni per l’applicazione dell’art. 6 “Interventi diretti”

Delibera art 4

Oggetto: Legge Regionale n. 7 del 18 luglio 2017 “Disposizioni per la rigenerazione urbana e per il recupero edilizio” – Varianti alle Norme Tecniche di Attuazione della vigente strumentazione urbanistica comunale per l’applicazione dell’art. 4 “Disposizioni per il cambio di destinazione d’uso degli edifici”

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