Rispettare l’ambiente con “Let’s clean up”, la lezione dei bambini


Anche quest’anno la campagna “Let’s Clean Up” è approdata a Terracina. Protagonisti gli alunni degli istituti comprensivi “Montessori” e “Don Milani” che nella mattinata di venerdì si sono dati appuntamento in via Buonarroti per procedere alla pulizia degli spazi verdi della zona. Armati di guanti e sacchi, i giovani cittadini hanno provveduto alla rimozione dei rifiuti abbandonati, oltre che in via Buonarroti, anche presso il Parco delle Città Gemellate e in via Stella Polare nell’area del porto, coadiuvati dai volontari di Zero Waste Italy e dal personale della De Vizia Transfer Urbaser e trasportati dai mezzi pubblici del Cotri.

Studenti in campo, i protagonisti sono i bambini

«Un’altra bellissima giornata di educazione e azioni a tutela dell’ambiente – commenta l’assessore Emanuela Zappone – i cui protagonisti sono i giovani, cioè destinatari del mondo che gli lasciamo in eredità. Desidero ringraziare di cuore le dirigenti, professoresse Giuseppina Di Cretico e Barbara Marini, nonché i docenti degli istituti comprensivi per la grande disponibilità dimostrata anche in questa occasione, confermando come le scuole cittadine siano particolarmente attente alla sensibilizzazione all’ecologia dei ragazzi. Grazie anche a Zero Waste Italy, De Vizia Transfer Urbaser e Cotri, sempre pronte a supportare iniziative di questo tipo, soprattutto quando sono protagonisti i bambini. Let’s clean up è una campagna che rientra nelle attività della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, una delle iniziative europee più efficaci per la promozione del riuso, riciclo e riduzione dei rifiuti. Credo di poter dire – conclude l’assessore – che mai come in questi ultimi anni l’impegno della Città di Terracina in questo ambito sia serio, determinato e continuo. C’è una grandissima parte della nostra città che avverte l’importanza del tema e si prodiga affinché le buone pratiche si concretizzino nella quotidianità. Il contributo di tutti è essenziale e la vitalità dell’associazionismo ambientale, la presa di coscienza dei cittadini e il sostegno istituzionale rappresentano l’unica ricetta possibile per garantire alle generazioni future una città pulita e vivibile».

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