Rissa tra stranieri nel quartiere delle Capanne, algerino arrestato dalla polizia


Lo scorso fine settimana di Ferragosto è stato particolarmente impegnativo sotto il profilo della sicurezza pubblica, con la Polizia di Latina che ha attuato una importante intensificazione dei servizi di controllo del territorio, con particolare attenzione ai comuni costieri, per una incisiva azione di contrasto al fenomeno dello spaccio e consumo di sostanze stupefacenti tra i giovani e per verificare il rispetto delle vigenti misure di contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

In particolare, gli Agenti del Commissariato di Terracina hanno chiuso il cerchio nei confronti di un cittadino algerino responsabile di tentato omicidio, al termine di una meticolosa attività di indagine. I fatti si sono svolti nel noto quartiere “capanne”, più volte segnalato per episodi di degrado, dove lo scorso giugno scoppiò una rissa  tra stranieri di etnie diverse. Nella circostanza uno dei corrissanti, brandendo un lungo coltello, aveva attinto in varie parti del corpo un altro straniero. Gli immediati elementi raccolti nel corso di un accurato sopralluogo ad opera della Polizia scientifica consentirono, unitamente alle indagini condotte dagli investigatori del Commissariato di P.S. di Terracina, di indirizzare le ricerche sul cittadino straniero. È stato inoltre accertato anche una seconda aggressione da parte dello stesso cittadino algerino ai danni di un commerciante di nazionalità bengalese in Italia, colpevole di essersi intromesso tra opposti contendenti di una rissa. Alla luce delle violente e reiterate condotte dello straniero, sommate alla concreta possibilità che potesse commettere fatti analoghi, hanno indotto il G.I.P. del Tribunale di Latina ad emettere specifica ordinanza di custodia cautelare in carcere, eseguita dai poliziotti del Commissariato di Terracina. L’uomo è attualmente ristretto presso la casa Circondariale di Latina.

Ancora a Terracina sono stati sequestrati 17 Kg di fuochi d’artificio, pronti per essere esplosi nella serata del 14 u.s., in spregio allo specifico divieto emesso dal Sindaco f.f. di Terracina.

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