Roberta Tintari replica a Di Tommaso


roberta tintari

La campagna elettorale entra decisamente nel vivo. Botta e risposte attraverso comunicati stampa si sussegono in maniera impressionante e fino al 12 giugno, giorno della verità, ne vedremo delle belle. L’ultima confronto, è tra il canddiato a sindaco del PD Alessandro Di Tommaso e l’ex Assessore ai Servizi Sociali,Roberta Tintari, capolista di SiAmo Terracina, che appoggia l’ex primo cittadino Nicola Procaccini.

La Tinatri rivista il suo passato di parte integrante della storia delle cooperative sociali, con tutta la sofferenza, tanto negli operatori quanto negli utenti, provocata dall’improvvisa cancellazione delle stesse dal piano operativo del Comune di Terracina nell’era Nardi. L’ex Assessire ricorda anche la sofferenza dovuta alla cronica mancanza di liquidità che caratterizzava l’amministrazione del Partito della Sinistra. Gli operatori venivano pagati una volta l’anno. Quando venivano pagati. Nella nota la Tintari sottolinea come molte di quelle cooperative fallirono trascinandosi appresso drammi personali.

alessandro di tommaso

Alessandro Di Tommaso

“Rispetto al Piano di Zona- ribadisce-, Terracina ha rioccupato il suo posto di guida, sollecitando i gruppi tematici alla rilevazione dei bisogni. E da lì si è partiti per la programmazione dei servizi sociali. Abbiamo recuperato le somme dal 2003 al 2013 originariamente destinate al nostro Comune (un milione e duecentomila euro spesso riversati proprio alle cooperative sociali). È partita l’assistenza domiciliare distrettuale per gli over 65, ed era in partenza anche quella comunale (bruscamente interrotta e conosciamo bene il perché…). Il tutto sempre grazie alla collaborazione con L’Azienda Speciale a cui il nostro Comune trasferisce ogni anno 1 milione  e 400mila euro (contrariamente a quanto affermato da Di Tommaso). In aggiunta a questi, il distretto socio-sanitario contribuisce con il proprio budget a finanziare servizi importanti come il Centro Diurno per disabili, il “gruppo appartamento” e molti altri servizi alla persona”.

L’ultima stoccata è per il famoso 6 maggio scorso. “Certo- conclude Roberta Tintari- mi sarebbe piaciuto che Terracina diventasse finalmente Comune capofila del distretto. Ed eravamo a pochi giorni dalla votazione decisiva quando i consiglieri terracinesi del Pd, insieme ad altri loro colleghi, hanno decretato il 6 maggio scorso lo scioglimento del Comune, servendo così su un piatto d’argento al Comune di Fondi il rinnovo della sua guida del distretto. A questa politica che sacrifica la propria città per un interesse di partito, non saprò mai abituarmi, non saprò mai arrendermi”.

 

 

 

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