Roghi sospetti e fumi, si mobilita anche Legambiente


Roghi sospetti e fumi potenzialmente tossici a Terracina, dopo le continue denunce – anche sui mezzi social – interviene Legambiente. «In merito all’oggetto e al perdurare del fenomeno dei roghi sospetti e dei fumi potenzialmente tossici a Terracina – si legge nella nota – vi informiamo che, essendo stati come Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano” con il supporto di Legambiente Lazio, e del suo presidente Roberto Scacchi e del Centro di Azione Giuridica Legambiente Lazio, e del suo Coordinatore Dott. Avv. Diego Aravini, autori di un importante e dettagliato esposto che qui trovate nel comunicato stampa del 14 agosto 2016:

https://legambienteterracina.wordpress.com/2016/08/14/comunicato-stampa-17-legambiente-lazio-e-il-circolo-legambiente-terracina-pisco-montano-presentano-un-circostanziato-esposto-per-la-vicenda-dei-roghi-sospetti-a-terracina/

come poi correttamente ripreso anche nel recente servizio LAZIO TV : https://www.facebook.com/laziotv.tv/videos/962970144041164/

vi informiamo che poiché a noi non è stata notificata dalla Procura la chiusura dell’indagine che pertanto resta ancora valida e aperta, abbiamo provveduto a reinoltrare in data odierna l’esposto via PEC al nuovo Procuratore di Latina Dott. Giuseppe De Falco, verificato che l’esposto – ampio e dettagliato e corredato di foto e luoghi – resta valido sia per le zone interessate che per la tipologia degli effetti, mettendoci a disposizione per qualsiasi necessita’. Inoltre abbiamo provveduto a contattare direttamente nei giorni scorsi sia per via telefonica che via PEC il Comando Provinciale dei Carabinieri Forestali di Latina, nella persona del Colonnello Giuseppe Persi e suoi collaboratori, e il Comando Stazione di Terracina, nella persona dell’App.Sc. Federica Francescato, chiedendo anche la formazione di un tavolo di lavoro per comprendere meglio il fenomeno e la sua recrudescenza, probabilmente dovuta anche alla recente modifica di accordi internazionali relativi al ciclo di gestione e smaltimento dei rifiuti plastici in agricoltura, in modo da operare in modo programmatico per prevenire l’allargamento del pericoloso fenomeno.

Riteniamo infatti importante data la gravità e la ripetitivita’ del fenomeno che tende invece che a diradarsi a riacuirsi, costituire un tavolo di emergenza territoriale con tutti gli attori competenti, non solo quelli già in indirizzo del nostro esposto ma anche allargato alle Associazioni di Categoria (COLDIRETTI, CONFAGRICOLTURA, altre), per confrontarci sulle diverse iniziative da mettere in atto sul territorio anche dal punto di vista preventivo, informativo, educativo e dissuasivo, oltre che per aumentare controlli e sanzioni, sempre auspicabili. A tale proposito ci rendiamo disponibili come Circolo, come Legambiente Lazio e come Centro di Azione Giuridica Legambiente Lazio, forti anche della nostra competenza in tema di vigilanza sul ciclo di rifiuti ed ecoreati, competenza maturata dalla nostra Associazione purtroppo anche nella Terra dei Fuochi campana, ma anche in qualita’ di coordinatori della Rete Plastic Free Beaches Terracina, attiva nella prevenzione e nel corretto smaltimento del rifiuto plastico a terra e in mare, e come costituendo raggruppamento di guardie ambientali zoofile Legambiente in Provincia di Latina».

Foto di repertorio

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