Scintille sull’urbanistica, Marcuzzi contro Lega: «Non conoscono la materia»


È un botta e risposta senza fine quello fra maggioranza e Lega. L’impressione è che, ai continui attacchi del Carroccio, adesso l’amministrazione comunale del sindaco Nicola Procaccini voglia rispondere sempre e comunque. Questa volta lo fa per voce dell’assessore all’Urbanistica Pierpaolo Marcuzzi, tirato in ballo dall’ultima critica del segretario della Lega Giancarlo Zaratti.

Marcuzzi: «Non conoscono l’abc degli atti amministrativi»

«Zaratti – replica Marcuzzi – sostiene che a livello urbanistico in Consiglio comunale il 20 aprile abbiamo fatto uno sconto di oneri alla ditta “Faedil”, un’affermazione grave che fa capire che Zaratti non conosce l’“a b c” degli atti amministrativi. Il terreno in questione, la società lo cede quale area destinata a standard urbanistici determinata ai sensi di un decreto ministeriale in conseguenza del cambio di destinazione d’uso approvato. Va precisato che in sede di approvazione del patto territoriale anche allora venne effettuata una variante urbanistica ma non venne mai ceduta la relativa area a standard, la realizzazione di opere a scomputo degli oneri di urbanizzazione primaria, prevista dal Testo unico dell’edilizia, non comporta nessuna minore entrata da parte del Comune, dato che le opere da realizzare sull’area da cedere hanno lo stesso valore della quota che si sarebbe dovuta versare per gli oneri di urbanizzazione primaria».

La spiegazione tecnica: più vantaggi per il Comune

Insomma, spiega l’assessore, questo tipo d’intervento ha lo scopo di rendere già funzionale, senza attendere l’intervento dell’amministrazione con le dovute procedure previste dal vigente codice dei contratti, un’area pubblica che altrimenti rischierebbe di rimanere inutilizzata. È come se il Comune utilizzasse gli oneri di urbanizzazione primaria introitati per poi appaltare l’opera ad altri. «Il risultato dal punto di vista economico è il medesimo, con il vantaggio però che l’intervento in questo modo avviene contestualmente all’opera “privata” ed è eseguito dallo stesso privato che pertanto ha tutte le motivazioni per eseguire l’opera a perfetta regola d’arte».

La questione dei dehors

Infine un cenno sui dehors, le strutture con cui le attività commerciali possono “allargarsi” sul suolo pubblico. Ovviamente previa autorizzazione da parte del Comune. «La differenza tra pubblico e privato sta nel semplice fatto che un dehors su un’area privata non limita in alcun modo la fruibilità di spazi pubblici a servizio della collettività, né lede la visibilità o reca danno ad attività attigue, il principio che prevale è che siamo comunque e sempre in presenza di opere temporanee e facilmente rimovibili». Per concludere, Marcuzzi dà un giudizio negativo sull’operato della Lega. «Se Zaratti boccia la maggioranza – conclude l’assessore – allora io boccio lui».

Share this post