Scontro FdI-Lega sui migranti, Avelli: «Pochezza politica»


Sullo Sprar la Lega continua a dimostrare «pochezza». E se proprio intende insistere sulla sua linea, ha l’occasione di ribadirla davanti al prefetto di Latina. L’attacco politico, l’ennesimo tra maggioranza e opposizione sul tema sempre caldissimo dell’accoglienza, arriva dal consigliere di Fratelli d’Italia Patrizio Avelli. Che prendendo spunto dall’intervento della new entry in Consiglio comunale Fulvia Pisa, rispedisce al mittente ogni critica.

La provocazione di Avelli: «La Lega ribadisca le critiche davanti al prefetto»

Luca Caringi e Patrizio Avelli

«Venerdì pomeriggio è in programma un incontro tra i capigruppo consiliari e il prefetto di Latina su questo argomento. Ci aspettiamo che la consigliera Pisa dica al prefetto le stesse cose che ha dichiarato alla stampa, altrimenti sarebbero solo chiacchiere» attacca Avelli. Anche il segretario cittadino di FdI, nonché assessore ai Lavori pubblici Luca Caringi segue la linea del collega di partito. Caringi si dichiara per nulla sorpreso della posizione della Lega sul tema dei migranti. Risponde alle critiche ribadendo «la responsabilità politica e umana di governare la città ed evitare che la città venga invasa da immigrati irregolari».

Le garanzie di Caringi: «Meglio governare il fenomeno che subirlo»

Caringi difende l’approccio alla questione da parte dell’amministrazione comunale. «Al netto di slogan propagandistici, che non di rado scadono nel triviale, sfido chiunque a pensare che i fenomeni sia meglio subirli invece che governarli. Occorre avere contezza del numero di richiedenti asilo nel nostro territorio e della possibilità, da parte della stessa prefettura, di attivare la “clausola di salvaguardia” per Terracina. Ovvero quella clausola a difesa dei comuni che si impegnano attraverso progetti Sprar a gestire autonomamente l’accoglienza, impedendo l’apertura indiscriminata di Cas da privati cittadini a caccia di quattrini facili, senza che l’amministrazione comunale venga neppure informata. A questa invasione senza regole noi di Fratelli d’Italia non ci stiamo, e vogliamo sentire dal prefetto come possiamo proteggerci».

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