Scuole messe male, la lettera di Berti (Pd): «Rabbia e imbarazzo»


Intonaci scrostati, secchi in mezzo al corridoio per raccogliere l’acqua che gocciola dal soffitto delle scuole. Quanti bambini, quanti insegnanti si stanno trovando davanti a queste scene? È questa la situazione denunciata dalla consigliera comunale del Pd Valentina Berti in una lettera aperta. «Tutto questo è di fronte agli occhi di tutti: le scuole stanno diventando un colabrodo». L’esponente dem parla di strutture «vecchie e fatiscenti» che fanno provare «imbarazzo e rabbia».

Le accuse colpiscono un po’ a pioggia l’amministrazione comunale. In primis l’assessore al Bilancio Danilo Zomparelli, che nel presentare il bilancio preventivo – sottolinea Berti – «non ha ritenuto opportuno prevedere un apposito capitolo con i fondi necessari alla manutenzione delle scuole». La giustificazione? Mancano le risorse. Mentre i soldi previsti non basteranno neppure a coprire l’ordinaria manutenzione.

Polemiche anche sull’assessore ai Lavori pubblici Luca Caringi, chiamato in causa perché impegnato a rincorrere le buche riservando briciole per gli edifici scolastici. Infine attacco mirato anche al sindaco Nicola Procaccini, al resto della giunta e tutto il Consiglio. «Padri e madri – accusa Berti – che sembrano non avere alcun interesse a salvaguardare salute e benessere delle nuove generazioni».

La consigliera del Pd Valentina Berti

È chiaro che c’è qualcosa che non va. La consigliera del Pd porta l’esempio della scuola Giovanni Paolo II, costruita solo venti anni fa eppure già piena di infiltrazioni e con i corridoi che ospitano secchi per raccogliere l’acqua. Possibile? «E che dire della Montessori dove dopo anni non si riescono ad aggiustare dei bagni e i bambini sono costretti a fare le scale per andare al bagno e a trascorrere l’intera ricreazione in fila per la toilette?» insiste Berti.

C’è infine un ultimo aspetto della vicenda, e cioè l’utilizzo dei fondi assegnati da Governo e Regione. Gestione definita «non all’altezza». «I lavori della scuola Elisabetta Fiorini in via Roma sono in clamoroso ritardo. I bambini temporaneamente ospitati a Villa Adrover attendono da due anni di poter rientrare nella loro scuola, nonostante i tanti fondi spesi. La speranza è che il ritardo nella consegna dei lavori si traduca nelle penali previste dal contratto in essere. A Borgo Hermada la figura peggiore: la Regione Lazio a guida Zingaretti ha stanziato i fondi per la ristrutturazione dei plessi scolastici e l’assessore ai lavori pubblici ha individuato la scuola del Borgo come destinataria dei fondi. Al termine dei lavori, però, ci sono infiltrazioni di acqua nello stabile come se l’intervento non fosse stato fatto».

 

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