Sel incontra il commissario Ocello


Vittorio Marzullo

Sinistra Ecologia e Libertà ha incontrato il Commissario Prefettizio Ocello. «Nella giornata di venerdì u.s., presso la sede comunale, su nostra richiesta, abbiamo avuto un incontro con la Dott.ssa Ocello – si legge nella nota di Sel – il cui oggetto è stato quello di aprire un tavolo di discussione relativo alla situazione amministrativa della città.

 

Nell’occasione, si è avuto modo di rappresentare alla stessa non solo il lavoro politico svolto da Sinistra Ecologia e Libertà in questi anni, ma anche, e soprattutto, di evidenziare le molteplici criticità sofferte dalla nostra città che da troppi anni aspettano una definitiva soluzione.

 

Ebbene, in primo luogo, abbiamo avuto modo di affrontare le problematiche inerenti all’Azienda Speciale di Terracina, nella quale a nostro avviso da sempre si sono riscontrate molteplici criticità a partire proprio dalla direzione amministrativa. In particolare, abbiamo rappresentato le nostre perplessità sulla direzione dell’ente strumentale, sulla carenza dei servizi resi al cittadino, e sulla inopportunità circa la gestione di servizi come la pulizia dell’area cimiteriale e l’organizzazione di parcheggi da parte di un ente che dovrebbe occuparsi esclusivamente di servizi alla persona. Abbiamo toccato anche le problematiche legate alla Istituzione “Bragazzi” per la quale è ancora in corso la procedura di liquidazione sottolineando le opacità che stanno emergendo circa la gestione dei contenziosi con tra la Istituzione e il consorzio di cooperative che fino al 2010 ha gestito i servizi sociali a Terracina.

Il tour del Commissario Erminia Ocello. anxur time

Il tour del Commissario Erminia Ocello

Una discussione articolata e complessa, supportata da relativa documentazione e che si è conclusa con un profondo dissenso di vedute tra S E L e la Dott.ssa Ocello, partendo dalla mancata trasparenza della gestione della liquidazione, alla anomala rotazione dei diversi liquidatori nominati dalla Giunta Procaccini, per poi ritornare al punto di partenza con la nomina della Dott.ssa Carla Amici. In tale contesto abbiamo solo potuto convergere sulla necessità di una maggiore trasparenza nei procedimenti amministrativi per la salvaguardia della legalità.

 

Si è avuto anche l’occasione di sollevare alla Dott.ssa Ocello, la situazione inerente l’evasione fiscale, sollecitando la stessa non solo ad indagare sulla situazione “prime case” ma anche a verificare lo stato del patrimonio immobiliare del Comune ivi compreso la situazione economica degli alloggi comunali concessi in locazione.

 

Di altro tenore, è stato poi il confronto in tema di: difesa e valorizzazione del territorio, mobilità cittadina, servizi sociali, tutela e valorizzazione del patrimonio storico ed efficienza della macchina amministrativa sui quali si è riscontrata una unità di intenti di principio.

 

Sulla difesa del territorio abbiamo auspicato il recupero delle aree verdi e demaniali in modo tale da sottrarle al pericolo di una eccessiva cementificazione. Una pratica ormai imperante sul tutto territorio del Comune di Terracina e figlia per lo più di una politica priva di una strategia urbanistica chiara che lascia margini al favore politico e purtroppo anche al fattore criminogeno.

 

Abbiamo chiesto maggiori interventi a difesa degli anziani mediante la valorizzazione dei tre centri sociali cittadini. Sul punto, abbiamo ritenuto opportuno segnalare l’esigenza di una nuova collocazione del centro sociale di Via G. Leopardi, relegato ormai da troppo tempo in una struttura al limite della praticabilità e, da diversi mesi, costretto a subire numerosi furti alcuni dei quali anche di ingente valore.

 

Del pari, si è sollecitato il Commissario a verificare la possibilità anche di un potenziamento degli aiuti alle famiglie indigenti a cui il Comune non destina alcuna risorsa, oltre a riprendere un discorso nei confronti delle persone sole o indigenti e delle famiglie con presenza di gravi diversamente abili a cui iniziare da subito ad erogare l’assistenza domiciliare.

 

Sempre in tal senso, non va sottaciuta neppure la situazione della mobilità cittadina in luogo, soprattutto, della recente apertura della pista ciclabile sul lungomare. A tal proposito, abbiamo sottolineato alla stessa le nostre perplessità circa la realizzazione dell’opera senza un progetto di ampio respiro, soprattutto per i problemi che sta creando in relazione alla carenza di aree di parcheggio con la necessità urgente di trovare spazi alternativi.

 

Altro argomento affrontato e per S E L di rilevanza primaria, è la eliminazione, quanto più veloce possibile dei residui passivi che con l’ultimo bilancio consuntivo approvato lo scorso 5 Maggio sfiora i 20 Milioni di Euro. In tal senso ha fatta bene la Dott.ssa Ocello a dare incarico all’I C A, di procedere al recupero delle somme non pagate per tasse e servizi da tutta una serie di evasori o elusori per l’anno 2010, poichè se non fosse stata fatta tale operazione i crediti del Comune relativi all’anno 2010 sarebbero andati tutti in prescrizione.

 

Se serviva una dimostrazione di incapacità amministrativa e di operazione clientelare elettorale, la questione fiscale ne è una lampante dimostrazione, unitamente alle case affittate a 2,85 Euro al mese senza controllare neanche se tale misera somma viene pagata dagli “AFFITTUARI”.

 

Infine, si è avuto modo affrontare la situazione del patrimonio storico ed architettonico che riteniamo essere un asset di primaria importanza per il rilancio economico della città. Ebbene, sul punto abbiamo sollecitato una riorganizzazione del dipartimento dei beni culturali che a nostro avviso da troppi anni richiede un potenziamento non solo in ragione delle risorse economiche ma anche di quelle umane; una discovery sulla condizione della parte alta della città e un maggior controllo sulla situazione burocratica e gestionale degli edifici storici controllati dal comune o concessi in uso ad associazioni culturali dalla precedente amministrazione.

 

Da ultimo, circa la riorganizzazione della macchina comunale e la relativa interazione dei diversi uffici in essa operanti, abbiamo convenuto col Commissario per una riorganizzazione profonda della stessa secondo competenze e capacità e ciò anche in vista dell’apertura di nuovi edifici in cui andare ad allocare alcuni uffici comunali.

 

In conclusione, quindi, non possiamo ritenerci soddisfatti dell’incontro avuto con la Dott.ssa Ocello nella parte riguardante la ISTITUZIONE DEI SERVIZI SOCIALI, la gestione dell’Azienda Speciale e la carenza di servizi sociali da essa erogati in direzione dei soggetti sociali più deboli e soli della nostra città.

 

Per quanto attiene le altre problematiche discusse, attendiamo che si inizi a cambiare modo di amministrare nella nostra città, la quale risulta essere abbandonata a se stessa da troppi anni, da una politica miope ed impegnata più alla gestione delle poltrone e del favore elettorale anziché, al governo della città nell’interesse della collettività».

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