Seminario della Prof.ssa Fabrizia Abbate


hanna arendt. anxur time

Nei giorni scorsi la Professoressa Fabrizia Abbate, docente di Estetica presso il Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi Roma Tre, ha tenuto un incontro nel corso del quale ha parlato del valore dell’Azione nella filosofia morale contemporanea, della dialettica tra volontà e dovere, in una dimensione di ragionamento critico “con e per” gli studenti delle Scuole Medie Superiori.

FABRIZIA ABBATE. ANXUR TIME

Fabrizia Abbate

Il seminario ha preso spunto dal dibattito sulla “responsabilità” delle azioni individuali e collettive su cui Hanna Arendt si interroga nel suo celebre saggio La banalità del male. Edito nel 1963, il testo riprende i resoconti che la filosofa pubblicò come corrispondente del settimanale New Yorker per il processo ad Adolf Eichmann, gerarca nazista catturato nel 1960 e processato a Gerusalemme nel 1961, condannato a morte il 15 dicembre 1961.

Hannah Arendt, filosofa tedesca di origine ebraiche, emigrò negli Stati Uniti a causa delle persecuzioni razziali e vi ottenne la cittadinanza nel 1951.

hanna arendt. anxur time

Hanna Arendt

La Professoressa Fabrizia Abbate, figlia dell’Onorevole Fabrizio Abbate, già sindaco di Terracina e di Saia Saccucci, Consigliere Comunale, oltre ad essere docente di Estetica e Teoria dell’oggetto estetico nella Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi Roma Tre, è giornalista pubblicista, collaborando come autrice con alcune produzioni Rai come il film TV Papa Giovanni XIII e le prime edizioni della serie televisiva Don Matteo.

Durante il seminario, organizzato dalla Fidapa, sono stati proiettati brani del film Hanna Arendt di Margarethe Von Trotta del 2012. Catia Mosa ha letto alcune pagine tratte da La banalità del male di Hanna Arendt e Federica Simonelli ha eseguto brani musicali di intermezzo.

 

 

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