Sergio Corelli candidato Pd


“Ad ogni uomo nel corso della sua vita vengono concesse ben poche opportunità ed occasioni.

Nel mio caso esercitare una professione, quale quella del chirurgo, presso la Chirurgia Universitaria dell’Ospedale A. Fiorini di Terracina mi permette ogni giorno di prendermi cura della salute dei pazienti.

Questa per me è una grande opportunità che la vita mi ha donato e a tutto questo associare la realizzazione di un sogno sarebbe veramente il massimo.

Il mio sogno nel cassetto è quello di lavorare in una sanità all’avanguardia, ovviamente non parlo di un policlinico, ma di una struttura all’interno della quale siano operanti alcune specialità mediche e chirurgiche selezionate sulla base delle esigenze territoriali e che sia in grado di consentire a queste di  esprimersi alla massima potenza, il tutto integrato in una struttura sanitaria provinciale di supporto e completamento”, afferma Sergio Corelli, candidato al consiglio comunale nelle file del Pd

“Avere a Terracina una chirurgia moderna che offra concetti e modalità terapeutiche nuovi quali la “mininvasività”, consentendo lo stesso per l’ortopedia, medicina e tutte le specialistiche universitarie e ospedaliere già operanti è un sogno vero che credo fermamente a Terracina possa realizzarsi.

L’elemento che mi fa ben sperare è che fare tutto questo a Terracina è possibile, basta solo volerlo.

Ritornando alle opportunità che la vita offre, sicuramente l’incontro che ho avuto circa sei anni fa con Alessandro Di Tommaso segna una tappa fondamentale

Da li è nata una profonda amicizia e una condivisione d’intenti che si sono evoluti e hanno preso forma pian piano con progetti mirati a sostenere proprio quel sogno e quelle occasioni.

Non a caso la notizia di martedì 19  aprile che annunciava da parte della Regione Lazio un finanziamento di circa settecento mila euro, mirato alla realizzazione di una “Osservazione Breve Intensiva” presso il Pronto Soccorso del Fiorini di Terracina conferma che siamo partiti e che forse i sogni si possono realizzare concretamente.

Sicuramente il plauso va all’impegno delle istituzioni regionali e aziendali, ma il tutto nasce da tempi lontani, durante i quali noi operatori del settore abbiamo cercato di sensibilizzare le istituzione locali.

L’unico che ha risposto ai nostri appelli è stato l’allora consigliere di minoranza Alessandro Di Tommaso, che  sposò la causa  è l’ha difesa in tutto il suo percorso.

Da queste concrete basi ho maturato la scelta di scendere in campo in questa campagna elettorale in questa città che da 11 anni mi ha adottato. Credo fermamente che con Di Tommaso Sindaco, Terracina  possa entrare in una nuova era ed essere dopo tanti anni una città leader e trainante del centro-sud, uscendo da questo stato di arretratezza globale che spinge i nostri figli  a fare i migranti in cerca di fortuna all’estero e spinge e i nostri pazienti a umiliarsi con i viaggi della speranza.  Siamo nel XXI secolo e bisogna che ognuno di noi si assuma le proprie responsabilità, Alessandro ha avuto il coraggio di dire basta e ha la capacità di guardare oltre,  io sono con lui e la sua squadra e per questo mi candido nella lista del Partito Democratico come consigliere comunale”.

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