Sfiducia a Procaccini: la posizione del Pd


Non si è fatta attendere la risposta del Partito Democratico dopo la conferenza stampa indetta dallormai ex sindaco di Terracina Nicola Procaccini. Nella sede di Via Salita Annunziata, i tre consiglieri comunali con al fianco il segretario provinciale Della Penna con gli onorevoli Sesa Amici e Claudio Moscardelli hanno fornito le motivazioni per le quali hanno messo la loro firma al fianco dei consiglieri di Forza Italia, alias vicino a quella del senatore Claudio Fazzone. Ed in effetti, al di la della disquisizione politica di chi fa opposizione, durante la conferenza stampa, ma anche nel corso gli attimi che lhanno preceduta, si è parlato soprattutto dei modi che hanno portato a sfiduciare Nicola Procaccini con le tredici firme raccolte in un Hotel alle porte della città con lo stesso Fazzone, Armando Cusani e Pino Simeone. Le ultime tre sono state quelle proprio di Vincenzo Coccia, Pino DAndrea e Alessandro Di Tommaso. Allinterno del partito si è sviluppato il dibattito su queste modalità, ma anche sui social network non sono mancate le critiche; non tutti evidentemente lhanno presa bene. Bisognava fare una scelta. Approfittare della raccolta di firme per sfiduciare Procaccini come è stato fatto, oppure presentare una mozione di sfiducia in Consiglio Comunale. Alla fine ha prevalso la prima opzione dal momento che Vincenzo Coccia ha sottolineato come la seconda ipotesi sia stata da loro proposta ma non accettata da Forza Italia. Coccia, e Di Tommaso hanno parlato di firma apposte non a cuor leggero e in maniera sofferta, pur essendo un atto dovuto. DAndrea ha sottolineato che non si tratta di una giornata felice.
A dimostrazione che prima di firmare i tre consiglieri ci hanno pensato un bel pò. E fuori di dubbio che sarebbe stato meglio sfiduciare in Consiglio Comunale- hanno detto allunisono -ma non cè stata la possibilità. Su Acqualatina e sul fatto che Terracina non sia rappresentata, Di Tommaso è stato chiaro. E un problema del centrodestra-dice-, noi siamo fuori da questi giochi. E al PD non fa paura nemmeno un anno di paralisi amministrativa con il Commissario che inevitabilmente farà il lordinaria amministrazione. Non è proprio così- prosegue Di Tommaso-, ci sono cose che può fare per far camminare la macchina amministrative. La campagna elettorale è partita. Direi proprio di si, conclude lex capogruppo PD al Consiglio Comunale.

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