Rifiuti rimossi dagli sgrigliatori, Zappone: «Indignati per l’inciviltà»


“A nome dell’Amministrazione Comunale – dichiara l’assessore all’Ambiente Emanuela Zappone – desidero rivolgere il ringraziamento al Consorzio di Bonifica per l’opera di pulizia dello sgrigliatore di via Passerelle. Si tratta di interventi programmati in una serie di incontri avuti con il Consorzio nell’ultimo biennio. Grazie alla collaborazione con la De Vizia Transfer spa – Urbaser, che provvede allo smaltimento dei rifiuti plastici e speciali raccolti, è possibile procedere a queste azioni di pulizia che consentono la salubrità delle  acque del nostro mare e delle nostre spiagge.

L’assessore all’Ambiente Emanuela Zappone

Come fatto giustamente notare dal Consorzio, quello che fa rabbia e che ci fa indignare è l’abbandono dei rifiuti da parte di cittadini incivili e irresponsabili che sversano di tutto nei canali, un comportamento che non esito a definire criminale e che rappresenta una grave forma di inquinamento, anche per quelle acque che fungono da approvvigionamento per le colture. Trovare addirittura dei frigoriferi insieme a un cumulo di materiali plastici e inquinanti significa non avere a cuore il futuro dei propri figli dai quali, non dimentichiamolo mai, noi abbiamo preso in prestito questo pianeta. Per quanto riguarda Terracina – prosegue l’assessore-, teniamo a ricordare per l’ennesima volta, che la De Vizia Transfer spa – Urbaser assicura il servizio di ritiro gratuito a casa dei rifiuti ingombranti, che esistono due isole ecologiche fisse a Morelle e a Borgo Hermada e che ogni sabato ci sono le isole ecologiche itineranti in due punti della città, con un calendario che va dal centro alle periferie. Non esiste più alcuna giustificazione, se mai ce ne fossero, sulle possibilità di conferimento di ogni genere di rifiuti. Mi sembra di poter dire che le istituzioni preposte, dal Comune al Consorzio di bonifica, stiano profondendo un impegno molto serio per la salvaguardia dell’ambiente nel nostro territorio, così come le associazioni ambientaliste e la stragrande maggioranza dei cittadini. Rimane – conclude Zappone – quella esigua fetta di persone che ancora o non si rendono conto dei danni che arrecano o, semplicemente, sono dei criminali”.

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