Sicurezza della pesca, la Capitaneria di porto di Terracina a Bruxelles


Il comandante della Capitaneria di porto di Terracina, il tenente di Vascello Emilia Denaro, a Bruxelles per parlare di sicurezza della pesca. Lo scorso 4 novembre 2019 si è svolto a Bruxelles, presso la Commissione Europea, il 46° Meeting del Committee on Safe Sea and the Prevention of Pollution from Ship (COSS) cui hanno preso parte, per il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto –Guardia Costiera, il Capitano di Vascello Giovanni Gravina, il Capitano di Corvetta Antonino Scarpato ed il Tenente di Vascello Emilia Denaro.

Il Comitato, istituito con Regolamento EC 2099/2002, è composto da rappresentanti degli Stati Membri e assiste e fornisce consulenza alla Commissione europea sull’attuazione del diritto dell’UE in materia di sicurezza marittima, prevenzione dell’inquinamento e condizioni di vita e di lavoro a bordo per l’equipaggio.

Nel corso della riunione la rappresentanza italiana, costituita da ufficiali esperti del 6° Reparto – Sicurezza della navigazione della Guardia Costiera Italiana – ha presentato due importanti documenti. Un documento relativo al trasporto di veicoli elettrici ed ibridi a bodo delle navi ro-ro passeggeri e da carico, nato a seguito delle sollecitazioni di passeggeri ed armatori per l’elaborazione di istruzioni sull’imbarco di tale tipologia di veicoli e sull’eventuale possibilità di ricarica elettrica degli stessi a bordo, per la predisposizione di un frame work normativo ed armonizzato nell’Unione Europea con il coordinamento della commissione Europea che è stato accolto positivamente dagli Stati membri.

Un dettagliato studio nazionale (Sicurezza a bordo delle unità da pesca nazionali) in materia di sinistri marittimi ed infortuni a bordo di unità da pesca nazionali occorsi nel quinquennio 2012 – 2016, con le problematiche di sicurezza emerse al riguardo in ambito nazionale ed internazionale e comprensivo anche di possibili linee di azione e soluzioni tecniche, soprattutto con riferimento alla piccola pesca, per il possibile avvio di un processo comunitario continuo finalizzato al miglioramento delle condizioni di sicurezza a bordo. Il documento, che ha evidenziato l’importanza e la dimensione europea della problematica e la necessità di una condivisione degli sforzi a livello europeo per il miglioramento delle condizioni di sicurezza a bordo, ha riscosso il vivo interesse ed è stato accolto favorevolmente da numerosi Paesi Europei e dalla Commissione Europea che, nel  prendere atto della delicata problematica, ha sottolineato un’auspicabile, veloce ratifica del Cape Town Agreement per le unità superiori ai 24 metri e la necessità di approfondire la materia per la prevenzione dei numerosi infortuni e incidenti mortali che avvengono nel settore della Pesca.

I risultati ottenuti in tale consesso internazionale testimoniano la costante attenzione del Corpo agli aspetti legati alla sicurezza della navigazione e soprattutto dei lavoratori marittimi, nell’ottica di rafforzamento della cultura europea della sicurezza marittima e di una normativa sempre più attenta alle esigenze di tutela di ogni settore del mondo marittimo.

Ph Barone

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