Sistema idrico, la giornata mondiale dell’acqua secondo Legambiente


La giornata mondiale dell’acqua deve essere l’occasione per riflettere sul sistema idrico della città. E non soltanto un momento celebrativo fine a se stesso. È il circolo terracinese di Legambiente a invitare la cittadinanza a riflettere sull’utilizzo dell’acqua. Il gruppo “Pisco montano” snocciola i numeri del sistema idrico terracinese.

I consumi idrici domestici pro capite di acqua potabile sono 111,5 litri per abitante al giorno. Un dato positivo se confrontato con la media registrata nelle piccole città, 150,6 litri. Male, invece, l’analisi sulla dispersione di acqua nella rete. Intesa come differenza percentuale tra acqua immessa e quella consumata per usi civili, industriali e agricoli, la dispersione risulta pari al 68%. Il valore di Terracina (anche se in linea con le perdite registrate da tutti i comuni dell’ATO4) risulta di molto peggiore della media delle perdite della rete idrica delle Piccole Città (36%). Per quanto riguarda la capacità di depurazione, la percentuale della popolazione residente servita da rete fognaria delle acque reflue urbane è pari all’83% contro una media per le piccole città del 90%.

Infine si parla di soldi. Il costo del servizio idrico per una famiglia “tipo” a Terracina è pari a 342,5 euro, superiore rispetto alla media nazionale che è di 291 euro. Anche alla luce di questi dati, Legambiente chiede al Comune di aggiornare il regolamento edilizio con norme dedicate al risparmio idrico, al recupero delle acque meteoriche, alla regolamentazione del recupero delle acque grigie (derivanti dagli scarichi delle cucine, docce, vasche da bagno, lavandini) e con norme che incentivano l’uso di sistemi e impianti di fitodepurazione.

L’analisi degli indicatori di Legambiente impone alcune priorità, come l’ammodernamento della rete di distribuzione idrica per ridurre le perdite investendo su moderne tecniche di ricerca e riparazione delle perdite. E ancora promuovere moderni strumenti di pianificazione e sviluppo del territorio e dei corpi idrici come i contratti di fiume e di foce. È inoltre fondamentale promuovere azioni di educazione e diffusione delle buone pratiche per ridurre lo spreco, incentivare il buon uso della risorsa idrica e monitorare la qualità delle acque in tutto il loro complesso ciclo naturale anche attraverso la creazione di strutture di rete a presidio del territorio.

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