Sofri al Terracina Book Festival, la lettera del sindaco Procaccini


«Caro Massimo, sento il dovere di scriverti a proposito della polemica, di cui ho letto sui giornali, scaturita dalla partecipazione di Adriano Sofri al prossimo Terracina Book Festival. Ti confesso che in queste ore sento ancor di più la necessità di esprimere il mio personale pensiero. Lo devo a te che da anni coltivi con amore e professionalità questo prezioso giardino di cultura nella nostra città, ma lo devo soprattutto ad Alice, mia figlia, che tra qualche ora vedrà Terracina per la prima volta; il luogo in cui mi auguro possa crescere felice nel corpo e nella mente».

Comincia così una lunga lettera che il sindaco Nicola Procaccini rivolge all’ideatore e organizzatore del Terracina Book Festival, Massimo Lerose, finito al centro dell’attenzione per l’invito ad Adriano Sofri. Scelta, questa, criticata da più parti e che ha smosso anche il deputato della Lega Francesco Zicchieri. In particolare, è stato considerato poco opportuno il patrocinio all’evento da parte del Comune di Terracina. Ora l’intervento del primo cittadino.

«Ancor di più, se possibile – prosegue Procaccini –  mi impegnerò per sistemare le strade, i pali della luce, le fogne, per curare i parchi pubblici, per mettere in sicurezza le scuole, per realizzare impianti sportivi e per fare tutte quelle cose “fisiche” che servono ad una città ben funzionante. Eppure so già che non basterà. Per rendere Alice felice, per renderla una persona migliore e per rendere migliore l’intera Terracina, ci sarà bisogno anche e soprattutto di cultura. Di libri. “Di questo lungo viaggio immobile che chiamiamo leggere”, direbbe Guy Goffett. Se ci pensi, due sono le cose che ci arricchiscono per davvero e ci rendono liberi: i viaggi e i libri. Che poi sono la stessa cosa. La conoscenza è ricchezza, è libertà. Come si può essere liberi, se non si sa nemmeno da che cosa?  Per questo mi fa un po’ paura questa polemica sulla partecipazione di Sofri al TBF. Pensa che proprio pochi giorni fa pensavo con un pizzico di invidia a quella bella rassegna culturale che si è svolta a Latina a cui hanno partecipato lo stesso Sofri, Giuliano Ferrara, Antonio Tajani, Mons. Paglia e pensavo: chissà se il nostro TBF sarà all’altezza. Personalmente condivido poco o nulla delle idee o del passato politico di Adriano Sofri, ma proprio per questo non vedo l’ora di ascoltarlo a Terracina, tra l’altro, mentre presenta un libro su uno scrittore che amo come Franz Kafka. Mi era capitato lo stesso nell’edizione dello scorso anno con il papà di Eluana Englaro o con Giuliana Sgrena nell’edizione ancora precedente. Non si leggono o non si ascoltano solo le persone o gli autori di cui si condividono le idee. Anzi, è esattamente il contrario. Un intellettuale “di destra” come Emil Cioran scriveva: “Un libro deve frugare nelle ferite, anzi deve provocarle. Un libro deve essere un pericolo”. Così si cresce, si migliora: frugando dentro lo scrigno delle proprie convinzioni. E proprio grazie al Terracina Book Festival, ho avuto modo di arricchire lo scrigno delle mie convinzioni politiche. Ho potuto ascoltare lo storico Emilio Gentile disarticolare la demonizzazione del regime fascista, che ancora informa di sè alcune leggi dello Stato italiano. Ho ricordato la figura dell’eroe irredentista Nazario Sauro, grazie al libro di suo nipote Romano. Ho appreso con dovizia di particolari dal giornalista Tony Capuozzo la storia (davvero “kafkiana”…) dei due marò italiani ingiustamente imprigionati in India poiché accusati di un omicidio mai commesso. Insomma, caro Massimo, sostengo la tua piccola grande creazione e ti chiedo di continuare a riempirla di libri e idee sempre diverse, nel rispetto di quel pluralismo culturale che è stato fino ad oggi il tratto più interessante del Terracina Book Festival. Io non farò il sindaco di Terracina per sempre, e mi auguro che chi verrà dopo di me non pretenderà di far parlare solo chi ritiene eticamente puro o in linea con le proprie idee. Comunque, fino a che sarò io a rappresentare la nostra comunità, considerami al tuo fianco e del Terracina Book Festival».

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