Somme in sospeso con la banca, continuano le trattative del Comune


Il Comune tratta con la banca Ifis Spa per arrivare a una transazione definitiva. In ballo ci sono soldi, tanti soldi. Si parla di quasi 9 milioni e mezzo di euro oltre interessi convenzionali e moratori. Era il 2010 quando con un decreto – poi confermato dalla sentenza del tribunale di Terracina nel 2013 – veniva ingiunto al Comune di Terracina di pagare in favore dell’istituto, la somma. A seguito del dissesto finanziario, dichiarato nel 2011, la banca chiedeva di poter limitare la transazione, prevista dalla commissione straordinaria al 45% del credito, alla sola quota chirografaria, pari a 7 milioni. Non intendendo quindi aderire alla medesima per la quota privilegiata per i residui 2 milioni e mezzo circa. La commissione di liquidazione aderì alla richiesta, proponendo alla banca Ifis il pagamento di 4 milioni 100mila euro. L’istituto rimase quindi creditore della quota di credito privilegiato di 2milioni 400mila euro. 

Arriviamo a tempi più recenti, allo scorso aprile per la precisione. Quando il Comune ha avviato nuove proposte transattive nei confronti di tutti quei creditori che non accolsero le prime proposte. Tra questi, proprio la banca. L’ente ha quindi proposto il pagamento entro 30 giorni dell’importo complessivo di 3 milioni 100mila euro (sorte privilegiata oltre interessi) a fronte della rinuncia da parte dell’istituto agli interessi moratori maturati in costanza di dissesto. Alla proposta la banca ha risposto con un piano economico per ottenere le somme, secondo una serie di calcoli e rate su cui gli uffici municipali hanno dovuto ragionare con attenzione. E alla fine la giunta comunale ha stabilito di demandare al dipartimento finanziario la formalizzazione alla banca di una nuova proposta transattiva.

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